
«Hollywood una volta era così divertente…»
Charles Finch
Quando dei giovani uomini, agli inizi della loro vita, con gli occhi pieni di meraviglia e i sogni ancora intatti, dicono di voler «lavorare nel cinema» (qualunque cosa significhi), è perché sperano di avere un giorno un ufficio come quello di Charles Finch. Uffici e carriere così non se ne vedono più. È una stanza austera. Uno studio nel vero senso della parola. Una collezione nata per caso. Ci sono modellini in legno di yacht a vela; lettere scritte a mano da famiglie reali; gigantesche fotografie monocromatiche di auto da corsa e parenti lontani; pile di libri usate come tavolini improvvisati; copertine di riviste incorniciate, testimonianze di vite passate: un affascinante monumento, in altre parole, alla vita multiforme e alle diverse carriere di Charles Finch.
Il podcast di Gentleman’s Journal è sponsorizzato da Luca Faloni.
This episode has been recorded at Mark's Club,read by Joseph Bullmore and produced by Martin Lumsden.








