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Quali sono le mete in e out nel Mediterraneo quest’anno?

Quali sono le mete in e out nel Mediterraneo quest’anno?

La nostra pratica guida ai luoghi più belli e più kitsch del 2025

Visti gli ultimi anni, avrete notato che viaggiare non è più proprio come una volta. Instagram. Brexit. Covid. America. Ma non mettiamoci a litigare per questo. A nostro avviso, è molto meglio scegliere le vacanze con un occhio più attento ed esigente, servendosi del nostro pratico e imparzialissimo strumento di valutazione a prova di Mediterraneo. Buone vacanze, amici.

Cosa va di moda... ?

Porto Ercole, Italia

Ricordate quella foto di Slim Aarons con la signora abbronzata, elegantemente in posa sulla poppa di un motoscafo bianco scintillante, pochi istanti prima che attracchi a un pontile di legno, con i due quasi sul punto di sfiorarsi, come Adamo e Dio sulla volta della Cappella Sistina? Ebbene, fu scattata a Porto Ercole, l'elegante rifugio toscano noto forse soprattutto per ospitare Il Pellicano, uno degli hotel più discreti ma incantevoli del pianeta. Fortunatamente, da quando fu scattata quella foto, l'affascinante cittadina portuale ha conservato in gran parte intatto il suo splendore alla Slim Aarons.

Antiparos, Grecia

Questa minuscola isola greca è rimasta piacevolmente lontana dai riflettori ed è una delle mete predilette da alcuni dei più raffinati trendsetter londinesi – un’etichetta che, come si può immaginare, detesterebbero con altrettanta raffinatezza. Insieme a Paros, Naxos (ci arriveremo) e Koufonisia, Antiparos fa parte delle Cicladi centrali: non troppo distante da località brulicanti e segnate da Instagram come Mykonos e Santorini (parleremo anche di loro), eppure in qualche modo lontana anni luce. Costellata di semplici case bianche e avvolta in una quiete quasi irreale, l’isola vede i suoi estimatori trascorrere il tempo nei ristoranti sulle spiagge rocciose, rimasti pressoché immutati dagli anni Sessanta, e in splendide ville spaziose e open space.

Isola Bella, Italia

“Beautiful Island” – surely that’s enough of an allure to bring you here. This tiny, craggy spot, whose outline takes the form of an oversized ankylosaurus-tail club (or something along those lines) is one of the most stunning features of the Sicilian coastline, and it is especially pleasant in September and October, when peak tourist season is over and the sea is gorgeously warm. You won’t get much Corleone-inspired travellers here (grazie, dio), but you should still make like a character from a Lampedusa novel and live it large in one of the mainland’s bayside stays. If rich in time, it’s also worth hopping across the sea to Porto Katsiki, for its huge vertical cliffs.

Minorca, Spagna

Unlike its tourist-trodden cousins Ibiza and Mallorca, the understated Balearic island of Menorca has managed to keep the camera-clicking hordes somewhat at bay. It's a wonder, really, given its postcard-worthy beaches, crystal-clear waters and charming white-washed villages. The best time to visit is in the spring or autumn, when the weather is mild and the beaches are practically empty. Explore hidden coves while hiking the ancient 185km Cami de Cavalls route, hop between world-class vineyards for tastings and tours, wander the cobblestoned streets of the medieval town Ciutadella, and be sure to pay a visit to the excellent Hauser & Wirth gallery on Illa del Rei, near the capital Mahón.

Naxos, Greece

Torniamo per la seconda volta alle Cicladi, questa volta a Naxos. Probabilmente la destinazione più nota della nostra lista, l’isola più grande dell’arcipelago vanta gole verdeggianti, paesaggi marini mozzafiato e villaggi remoti dove gli abitanti vivono, si vestono e mangiano ancora secondo la tradizione. Sebbene le escursioni siano all’ordine del giorno, noi vi consigliamo piuttosto di scegliere un ristorante sulla spiaggia e assaggiare alcune specialità locali: Tortuga, un bistrot sul mare dallo stile bohémien, serve alcuni dei migliori meze e cocktail degni di un baccanale d’altri tempi.

Dov'è Out... ?

Ibiza, Spain

Stramatura, sopravvalutata e, in qualche modo, ancora tutta un po’ ferma all’era Tony Blair: si ha l’impressione che sia piena di gente che ha vissuto il proprio momento d’oro prima del Millennium Dome. Naturalmente ci sono zone bellissime, tra cui alcuni angolini costieri davvero incantevoli e diverse ville private molto interessanti, immerse in terreni ondulati e rocciosi, quasi da giungla. Ma, in generale, la clientela di Ibiza sembra oscillare tra festaioli sudati in viaggio di addio al celibato, rampanti della finanza vincolati da accordi di riservatezza e yogi rinati dell’ovest di Londra convinti che l’isola possa finalmente essere la risposta. Spoiler: non lo è.

Mykonos, Grecia

Chiassosa, sovraffollata, deturpata da ville lasciate a metà e neppure particolarmente bella, Mykonos si autoproclama l’isola delle feste della Grecia. E, come accade con chi si definisce, per esempio, un «festaiolo», è impossibile scrollarsi di dosso la sensazione che questo posto si sforzi un po’ troppo. I DJ suonano nei supermercati. I ristoranti offrono tavoli speciali a prova di Instagram. Tutti hanno labbra sospette. Non è, come potrebbero sostenere i suoi più accaniti estimatori, un posto con la giusta atmosfera.

Santorini, Grecia

A beautiful cascade of white-washed, softly domed houses; a dazzling vista of sparkling blue sea. Santorini, the southernmost of the Cyclades, is rather unique – just unique enough, in fact, for everyone to take the precise same photos of themselves while they’re on it. Instagrammers literally queue up at the best vantage points to capture the same shot – usually while clutching an oversized hat to their head, for some reason – and the whole place hums with the edgy timbre of competitive vanity. A great shame, because the island is genuinely good and obviously very pretty. One day, years from now, it will be used as a visual case study on how Millennials ruined everything.

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