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Le migliori storie di start-up tecnologiche da seguire in questo momento

Le migliori storie di start-up tecnologiche da seguire in questo momento

Dalle ricostruzioni delle vicende di Theranos e Uber ai film meno recenti incentrati su Apple e Facebook

La realtà supera la fantasia, e la verità sulla tecnologia è ancora più incredibile. Alcune delle storie che si celano dietro le nostre innovazioni più avanzate e all'avanguardia sono ai limiti dell'inverosimile e, quasi inevitabilmente, offrono terreno fertile per film e serie televisive di genere drammatico.

In past years, we’ve seen an influx of projects, with producers taking the tales of Theranos, Uber and WeWork and developing, updating and dramatising them for peak entertainment. Rather notably, there’s a limited series in development at HBO about the rise of Facebook, titled Doomsday Machine and starring Claire Foy as COO Sheryl Sandberg.

Nel frattempo, ci sono già tantissime serie sulle start-up tecnologiche da divorare sui vostri smartphone. Ecco alcune delle nostre preferite…

Tetris

Di cosa parla? Nel 1988, a Las Vegas, il progettista di videogiochi Henk Rogers si imbatte in Tetris, un rompicapo creato dal programmatore russo Alexey Pajitnov. L'incontro spinge Rogers a recarsi in Unione Sovietica per assicurarsi i diritti mondiali del gioco, mentre il film si trasforma progressivamente in una storia di spionaggio e trattative ad alto rischio.

Chi c’è nel cast? Taron Egerton interpreta il baffuto Rogers; Nikita Efremov veste i panni di Pajitnov; e Togo Igawa assume il ruolo di Hiroshi Yamauchi, CEO di Nintendo.

Perché vale la pena guardarlo? È un film vivace e adrenalinico che aggiunge suspense alla storia di questo raffinato gioco.

The Dropout

What’s it about? The ambitious, incredible – and ultimately criminal – enterprises of Elizabeth Holmes, who dropped out of Stanford University to create Theranos, a health-tech company that she alleged would revolutionise blood testing.

Chi c’è nel cast? Amanda Seyfried interpreta il ruolo principale, in una performance definita «inquietante». Ma il vero punto di forza è il cast di supporto, con attori come Stephen Fry e William H. Macy che regalano interpretazioni avvincenti.

Why’s it worth watching? If you have followed the story – and listened to the podcast – it’s a nice companion piece. If you don’t know the story, then buckle up. It’s a maddening, ludicrous, shout-at-the-television ride.

Super Pumped: la battaglia per Uber

Di cosa parla? È la prima stagione di una serie antologica incentrata su incredibili storie aziendali (la seconda si concentrerà su Facebook e si scontrerà direttamente con la prossima serie drammatica di HBO). Questa stagione inaugurale è sottotitolata La battaglia per Uber e racconta la travagliata storia dell'app di ride sharing.

Who’s in it? The endlessly likeable Joseph Gordon-Levitt takes on the less-than-likeable role of Travis Kalanick, with Kyle Chandler playing Bill Gurley, one of Silicon Valley’s top dealmakers. But the most intriguing piece of casting? Quentin Tarantino, who was brought on board to narrate the series.

Why’s it worth watching? For Gordon-Levitt’s gripping, overly shouty central performance. Expect exclamations of greed, backstabbing and wince-inducing nonsense like: “WE ARE IN THE WORLD-CHANGING BUSINESS!”

WeCrashed

Di cosa parla? Non necessariamente di una start-up tecnologica. Tuttavia, quando Adam Neumann ha cofondato WeWork, azienda che offre spazi di lavoro flessibili, inizialmente si rivolgeva al personale del settore tecnologico come potenziale clientela. In ogni caso, questa serie si concentra meno sull'azienda e più sul delicato rapporto professionale e personale tra Neumann e sua moglie.

Who’s in it? Jared Leto, once again, reinvents himself, this time to play Neumann, with long locks and dark contact lenses. His wife, Rebekah Neumann, is played with brio by Anne Hathaway.

Perché vale la pena guardarla? Per il narcisismo. C'è qualche libertà narrativa, ma neanche lontanamente così tanta quanto ci si potrebbe aspettare. Mentre assistete a tutti quegli eccessi, a quell'avidità e a quell'opulenza, senza dubbio a bocca aperta, sappiate questo: c'è più verità di quanta vorreste credere.

The Social Network

Di cosa parla? A differenza dei primi tre titoli di questo elenco, The Social Network non è poi così recente. Probabilmente avrete già visto il film scritto da Aaron Sorkin e diretto da David Fincher: una rivisitazione shakespeariana degli albori di Facebook.

Chi c’è nel cast? Su tutti, Jesse Eisenberg, nel ruolo che gli ha dato la notorietà. Ma anche il cast di supporto è altrettanto valido: Andrew Garfield, Justin Timberlake e Max Minghella contribuiscono a rendere un film sui social media interessante e avvincente.

Perché vale la pena guardarlo? Perché è una storia dei nostri tempi. Mark Zuckerberg era il più giovane miliardario al mondo quando The Social Network è uscito nel 2010, e vale la pena scoprire come è stata programmata una delle app che usi di più.

Steve Jobs

Di cosa parla? Dopo il successo di The Social Network, lo sceneggiatore Aaron Sorkin fu scelto per raccontare la vita e la carriera di un altro gigante della tecnologia: il cofondatore di Apple Steve Jobs. E, pur essendo stato criticato per le inesattezze storiche, il film diretto da Danny Boyle riesce nello stesso gioco di prestigio di The Social Network rendendo davvero avvincenti le vicende del mondo della tecnologia.

Chi c’è nel cast? Michael Fassbender si è aggiudicato l'ambito ruolo di Jobs, dopo che, a quanto pare, erano stati presi in considerazione anche attori come George Clooney, Christian Bale e Leonardo DiCaprio. Seth Rogen interpreta Steve Wozniak, mentre Kate Winslet veste i panni della responsabile marketing Joanna Hoffman.

Perché vale la pena guardarlo? Perché, a differenza di un normale film biografico, questo si sviluppa in tre atti: tre brevi sequenze che ripercorrono la vita di Jobs, passando direttamente ai retroscena dei suoi tre lanci più importanti: il Macintosh 128K, il NeXT Computer e l’iMac G3.

The Gamechangers

Di cosa parla? Dell'inarrestabile ascesa dei videogiochi della serie Grand Theft Auto. Questo docudramma lungometraggio è incentrato sulla battaglia legale tra Rockstar Games, l'azienda che ha creato la serie, e l'avvocato della Florida che ha cercato di collegare episodi criminali realmente accaduti all'esaltazione della violenza in GTA.

Chi c’è nel cast? Ci credereste? Daniel Radcliffe. Con berretto da baseball e barba, la star di Harry Potter interpreta il presidente di Rockstar Games Sam Houser, al fianco di Bill Paxton nel ruolo dell’avvocato Jack Thompson.

Perché vale la pena guardarlo? Perché è diretto da Owen Harris, che in seguito ha diretto tre dei migliori episodi di Black Mirror – «Torna da me», «San Junipero» e «Striking Vipers», anch’esso incentrato sui videogiochi.

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