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Yacht della settimana: il VanDutch 75

Il VanDutch 75 inaugura una nuova era di prestazioni raffinate, combinando un design scultoreo, l’artigianalità italiana e una potenza fluida che consente di raggiungere i 40 nodi. Elegante, moderno e inconfondibilmente VanDutch.

Il VanDutch 75 segna l'inizio di una nuova era per il marchio, in cui l'artigianalità incontra il design contemporaneo e il lusso non si misura in termini di volume, ma di raffinatezza.

Il design

VanDutch ha sempre fatto della purezza delle linee il proprio tratto distintivo: quel profilo inconfondibile, basso sull’acqua, con l’autorevolezza discreta di una supercar al minimo in banchina. Il VD75 evolve questo linguaggio stilistico, portandolo a un nuovo livello di raffinatezza. Lo scafo conserva la sua semplicità scultorea, mentre i dettagli sono nuovi, ricercati e sofisticati.

Un hardtop in fibra di carbonio sembra fluttuare sopra il pozzetto come una copertura architettonica, ombreggiando l'ampia zona lounge di 45 metri quadrati senza alterare la silhouette. Il parabrezza ora cela una porta integrata che conduce al ponte di prua, mentre un meccanismo dell'ancora a filo, «invisibile», preserva le linee pulite che contraddistinguono lo yacht. Persino i ponti in teak sono stati reinterpretati, con una calafatura bianca che ne sottolinea il carattere contemporaneo.

Gli interni

Scendendo sottocoperta, l'atmosfera passa dalle geometrie decise a una morbida raffinatezza. Progettati da BurdissoCapponi Yachts & Design, gli interni sono proposti in due atmosfere accuratamente studiate: Cool e Smooth.

Cool gioca con impiallacciature in radica perlata, dettagli neri e tessuti dalle tonalità lunari: una palette sobria e metropolitana, pensata per chi ha un animo modernista. Smooth vira invece verso atmosfere più calde, con tonalità mogano, pannelli in pelle scamosciata e un'illuminazione che ricorda il sole del tardo pomeriggio filtrato dall'obiettivo di una Leica d'epoca.

Anche la disposizione degli interni è estremamente flessibile. Gli armatori possono optare per una configurazione a tre cabine, con suite armatoriale a dritta, cabina ospiti con letti gemelli e cabina VIP a prua. In alternativa, la versione a due cabine trasforma la suite di poppa in un rifugio privato completo di divano, zona guardaroba e scrivania: il genere di raffinatezza che ci si aspetterebbe a bordo di yacht molto più grandi.

Gli alloggi dell’equipaggio sono discretamente collocati a poppa, mentre la cucina a vista e la dinette creano la stessa continuità fluida di un attico in stile loft. È un lusso discreto e materico, più vicino a Hermès che alle finiture ultralucide.

L'ingegneria

Underneath its polished calm, the VanDutch 75 is a performance machine. Powered by triple Volvo Penta IPS drives — with options up to the IPS 1350 — the yacht promises smooth acceleration and intuitive handling via joystick control. The result is a vessel capable of speeds approaching 40 knots, yet refined enough for long, languid cruises.

Lo scafo, recentemente ottimizzato per garantire efficienza e stabilità, è abbinato a un serbatoio carburante da 4.000 litri, che assicura un'ampia autonomia. Una piattaforma da bagno idraulica e un garage per il tender (in grado di ospitare un Williams Jet fino a 3,85 m) aggiungono versatilità e praticità, mentre ogni sistema di bordo, dalla climatizzazione all'illuminazione, è integrato con precisione minimalista.

Specifiche (come illustrato)

  • Lunghezza fuori tutto: 22,5 m
  • Engines: 3 × Volvo Penta IPS 1050 / optional 1350
  • Velocità massima: Fino a 40 nodi
  • Capacità del serbatoio: 4.000 L
  • Cabine: 2 o 3 (+ equipaggio)
  • Design: BurdissoCapponi Yachts & Design
  • Cantiere navale: VanDutch Yachts, Italia

Per saperne di più, visita Vandutch

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