
Violino d’Oro, una lettera d’amore a Venezia che fa innamorare di nuovo
Un rifugio nascosto tra le calli alle spalle di Piazza San Marco, che invita a vivere Venezia come se fosse propria, per tutto il tempo in cui la si chiama casa
- Testo di: Sophia Baccanello
Mi sono ritrovato spesso a passeggiare per le calli di Venezia durante le mie visite del sabato, dopo un breve viaggio in treno dalla vicina Treviso, ammirando l'architettura e la meraviglia della città galleggiante mentre mi facevo discretamente largo tra la folla a ogni ponte. Me ne andavo pensando di aver visto quasi tutto, chiedendomi come si potesse trascorrere un soggiorno prolungato su quest'isola veneziana e credendo, ingenuamente, di aver ormai esplorato la città in ogni sua parte.
Tuttavia, durante il mio primo soggiorno con pernottamento, avvenuto di recente, quella convinzione di cui mi ero tanto incautamente persuaso è crollata. Ho finalmente compreso il forte ascendente che questa città esercita sui suoi visitatori e stento a credere di aver mai potuto pensarla diversamente.

Arrivando mentre la nebbia mattutina si leva dai canali e avvolge i palazzi, si assiste alla città immersa nella quiete più assoluta. Non è ancora arrivato alcun treno, né i pullman hanno iniziato la loro quotidiana lotta per trovare parcheggio; l'unico movimento è quello del vaporetto che consegna frutta e verdura fresche. Dopo aver passeggiato in un labirinto di strade acciottolate e vicoli obliqui, si comprende subito che questa non è una città in cui guardare l'orologio o correre freneticamente. Al contrario, con solo una vaga idea della propria destinazione, ci si lascia guidare dalla città, scoprendo la bellezza nel gesto stesso di esplorare ciò che la circonda.

La destinazione era Violino d’Oro, un autentico palazzo italiano e un capolavoro di Sara ed Elena Maestrelli. Dalla sua apertura, alla fine del 2023, questo boutique hotel a cinque stelle ha saputo valorizzare la propria posizione centrale, impegnandosi a mettere in luce tutto ciò che rende Venezia così speciale. Rendendo omaggio al ricco patrimonio culturale e artistico della città, il team ne promuove la storia secolare e fa sì che rimanga al centro di ogni sua attività. L’identità italiana permea ogni ambiente dell’hotel: ogni tessuto, mobile, piatto e bicchiere è realizzato tra Venezia e la Toscana, esprimendo la filosofia di sostenibilità del Violino d’Oro attraverso la scelta di elementi locali e al tempo stesso senza tempo. In ogni angolo del palazzo si può ammirare una straordinaria varietà di lavorazioni artigianali. Lo sguardo può essere catturato da un originale seminato veneziano, realizzato a mano da una delle più antiche famiglie di artigiani, oppure dai tre grandi lampadari Poliedri che illuminano l’ingresso del Violino d’Oro, autentica espressione dell’anima della lavorazione del vetro veneziano. Questi dettagli discreti ma sapientemente studiati si fondono armoniosamente per celebrare tale patrimonio, trasmettendo un profondo senso di tutela e conservazione della ricca magia che avvolge Venezia.

L’ospitalità è il mantra che risuona in tutto l’hotel, e le parole di Sara lo confermano quando descrive Violino d’Oro come «un progetto artigianale italiano concepito come una casa»: un sentimento che si ritrova in ogni salotto riccamente decorato, nel personale della reception che vi accoglie chiamandovi per nome e nel tavolo colmo di dolci dai vivaci incarti veneziani, provenienti dalla vicina cioccolateria. È impossibile sottrarsi alla travolgente sensazione di calore e accoglienza, come se aveste scoperto un rifugio fiabesco in cui il tempo si ferma per un istante e quasi ci si dimentica che la vita continui al di fuori di questo santuario. Con trentadue camere distribuite in tre straordinari edifici, la dimora storica risale al XVII secolo e presenta una facciata discreta, pur garantendo una privacy assoluta nonostante si trovi a soli due minuti da Piazza San Marco. Violino d’Oro è Venezia personificata nella sua forma più pura: fin dal momento in cui varcate la soglia, si percepisce, senza bisogno di parole, di essere stati accolti nell’abbraccio della città lagunare.
When hunger ultimately strikes, your home away from home welcomes you to the intimate and utterly charming Il Piccolo. With a mere nine tables surrounded by typical Venetian windows overlooking Campo Francesco Barozzi, you would not be mistaken in assuming you were in your very own dining room. Breakfast is, of course, a refined affair; you have barely sat down before a serving of fresh orange juice in a rainbow of Murano glassware is placed in front of you. You will be drawn to the ever-tempting welcome spread in the centre of the room, perhaps sampling a Venetian powdered doughnut filled with the most delicate custard and the compulsory biscotti, two or three. Then, in true Italian style, graze on fresh tomatoes with mini buffalo mozzarella, simplicity at its centre, yet it will leave you repeatedly asking yourself whether your tastebuds have just awakened. Settle into a breakfast dish of your choosing and mull over the day ahead while gaining a truer understanding of la dolce vita.

Spend the day however you see fit, but let Venice guide you through each back street. Once your energy begins to falter and the aperitivo hour strikes, explore the neighbouring cicchetti bars for a light lunch and the mandatory Aperol Spritz. After navigating almost all of the 413 bridges or being sweet-talked into a gondola ride, Il Piccolo calls once again. Return for dinner, where Chef Antonio executes a forward-thinking style of cuisine with a focus on seasonality and locally sourced ingredients, showcasing Venice’s diverse culinary offerings. Violino d’Oro’s award-winning bartender crafts the perfect aperitivo to pair with each cicchetto. Dine on traditional Venetian dishes such as Bottone di baccalà, enjoying the flavours of the lagoon and understanding the deep heritage within the cooking. Or choose something more experimental, as unique to Il Piccolo are the vegan cicchetti, an innovation born from the founders’ own preferences and a rarity within Venice. With an ever-changing menu and wines from the surrounding regions, there is something for everyone in this tiny gem of a restaurant.

Forse per favorire la digestione, vi ritroverete a passeggiare fino alla vicina Piazza San Marco alle undici di sera, osservando quella che di giorno è la piazza più affollata di Venezia immersa in una quiete assoluta e assaporando davvero la meraviglia di sentirsi isolati in questa città silenziosa. Non potrete fare a meno di percepire la magia di cui tutti parlano e di lasciarvi conquistare dal desiderio di esplorarla.
Vi renderete conto, come è successo a me, che la città è come una moneta a due facce: il trambusto e l’energia frenetica del giorno, e l’inevitabile serenità che sopraggiunge al calar del sole. C’è bellezza sia di giorno sia di notte, ed è un vero privilegio poterle ammirare entrambe. Violino d’Oro racchiude tutto ciò che rende speciale questa città. Si viene a Venezia per il romanticismo delle gondole, per il suo ricco patrimonio architettonico e per lo stupore suscitato dalla città galleggiante. C’è una magia che semplicemente non si può vivere appieno senza fermarsi per la notte. Non commettete il mio stesso errore rimandando l’inevitabile: perché non innamorarsene subito?

Collezioneem
Hotel Violino D'Oro
£642.00/ per night - S. Marco 2091, 30124 Venice, Italy
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