
Calcio e alta cucina si incontrano: alla scoperta del nuovo Sky Deck del Fulham
La nuova Riverside Stand del Craven Cottage è coronata da tre piani di eleganti lounge, ristoranti di livello Michelin e vivaci terrazze
- Testo di: Jonathan Wells
L’ex allenatore del Fulham F.C. Kevin Keegan, quando gli fu chiesto cosa rendesse Craven Cottage così affascinante, disse: «L’ho sempre amato. È uno stadio vecchio stile, ma è proprio questo il suo fascino. Non è come i moderni stadi senz’anima».
Quando dunque, nel 2019, iniziarono i lavori di riqualificazione dello stadio, si poteva perdonare a King Kev di tremare nei suoi stivali. Per fortuna, sebbene la nuova ed elegante Riverside Stand sembri decisamente avveniristica accanto alla tradizionale Johnny Haynes Stand in mattoni rossi, il progetto conserva il fascino, lo spirito e l'originalità pionieristica dello stadio centenario.

In cima alla Riverside Stand, Sky Deck occupa i tre piani più alti della struttura, con eleganti lounge, ristoranti Michelin e vivaci terrazze, da cui la vista spazia da Wembley a Canary Wharf. È uno spazio sontuoso, dove sommelier interni, arredi su misura e opere d’arte visionarie si fondono con un unico obiettivo: stabilire un nuovo standard per l’ospitalità nel mondo del calcio.
Il Fulham è il club calcistico professionistico più antico di Londra e da tempo rappresenta un pilastro della comunità locale. Ma è solo ora, con il completamento della Riverside Stand, che appare davvero in armonia con i vicini circoli di canottaggio sulle rive del Tamigi e con il ricco patrimonio del fiume. È una struttura contemporanea, che di notte, illuminata, ricorda un transatlantico, ma la sua architettura si inserisce perfettamente nel quartiere. Ispirata alle vicine rimesse per le barche, presenta un ampio tetto a sbalzo, dettagli color bronzo e un design moderno e modulare.



C’è persino un club nel seminterrato, sotto il livello del fiume, e una piscina. Ma, se all’esterno la Riverside Stand è un’elegante aggiunta al panorama urbano di West London, è dietro quelle vetrate a tutta altezza che si svolge la vera azione. The Dugout è forse il locale dall’impronta sportiva più marcata dell’intera tribuna, con birre artigianali, piattini e tecnologie audiovisive immersive, oltre a posti a bordo campo proprio dietro gli staff tecnici di entrambe le squadre.
The Gourmet is a finer dining affair, serving a carefully curated five-course à la carte menu. “Both The Gourmet restaurant, but also our Thames Bar, are a central part of The Riverside’s vision for a world-class match day experience,” Elliot Machin, head of sales and hospitality operations, tells Gentleman’s Journal. “We wanted to create a hospitality environment that goes beyond traditional stadium catering.
«Grazie a una squadra di chef d’élite, ogni giornata di campionato propone un nuovo menu incentrato su piatti freschi e di stagione», aggiunge. «Questa è alta cucina in uno stadio della Premier League: un’esperienza che non troverete in nessun altro luogo della città».


Tra gli altri locali di ristorazione presenti in loco (il vicino complesso Fulham Pier ospita il Riverside Market, con dieci cucine e diversi marchi), The Brasserie dovrebbe distinguersi anche agli occhi degli appassionati di calcio. Estendendosi lungo la tribuna, da un lato si affaccia sul Tamigi, mentre dall'altro si trova esattamente in corrispondenza della linea di metà campo. Così, mentre i giocatori mettono a segno i gol, gli ospiti possono gustare tartare di agnello, rana pescatrice arrosto e molto altro.
It’s up top, though, at Sky Deck where the Riverside Stand’s ‘skyline-meets-touchline’ ethos is most neatly encapsulated. Blending formal and informal atmospheres, and secluded and social areas, it’s a dazzling new destination for football and food fans alike.
“Questa è alta cucina in uno stadio della Premier League...”
Ci sono piatti serviti al tavolo e postazioni degli chef de partie. Nei menu, in continua evoluzione, troverete rarebit all’astice e salame ai semi di finocchio, ma anche un angolo dedicato agli arrosti, con controfiletto di manzo frollato e pancetta di maiale. Nel menu dei dessert non manca neppure un omaggio a un’altra istituzione sportiva di West London, con fragole e cremoso al cioccolato bianco.

«E, dato che i nostri chef si alternano regolarmente», afferma Machin, «non esiste un menu “standard”: ed è proprio questo il punto. Una settimana potreste gustare la reinterpretazione dei classici britannici di Sally Abe, mentre quella successiva potreste condividere gli audaci piatti d’ispirazione coreana di Judy Joo. Il bello di questo approccio è che il menu cambia ogni settimana, così ogni visita sembra un’esperienza nuova.»
È una scelta intelligente, soprattutto considerando che molti tifosi torneranno settimana dopo settimana, desiderosi di provare qualcosa di nuovo. Fortunatamente, grazie alla presenza di tanti tipi di bar, caffè e ristoranti in un unico luogo facilmente accessibile, gli ospiti possono passare senza soluzione di continuità da un drink informale prima della partita al Thames Bar a un coinvolgente menu degustazione al The Gourmet.



“Having different options in one place means there’s something for everyone,” Machin adds. And that, of course, extends to the football. As impressive as Sky Deck’s luxury design touches are, the technicality of the new stand is also something of a masterstroke. Seating 2,303 people across the layered terraces, open-air balconies and glass-fronted lounges, the seating tiers are angled at 33 degrees (almost the maximum permitted in Britain) for peak immersion in the game.
The front row of seats, too, is a mere 3.5 metres from the pitch itself. With that level of excitement, involvement and exhilaration, we’d forgive even the most ardent fan for needing a stiff drink once the final whistle blows. Thankfully, with Sky Deck upstairs, they won’t have to go far.
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