Skip to content
Ali Al-Hamadi racconta come è riuscito ad approdare in Premier League

Ali Al-Hamadi racconta come è riuscito ad approdare in Premier League

Nel numero estivo di Gentleman's Journal, Ali Al-Hamadi parla della sua infanzia, del suo arrivo all'Ipswich Town e di come sia diventato il primo calciatore iracheno in Premier League

A metà giugno, per Ali Al-Hamadi tutto è diventato improvvisamente realtà. Dopo che a maggio l’Ipswich Town si era assicurato la promozione in Premier League, c’era stato un periodo di attesa. Il tempo per una vacanza, per festeggiare e rilassarsi e, per Al-Hamadi, per sottoporsi a un intervento chirurgico per risolvere un infortunio all’inguine. Poi, però, è stato pubblicato il calendario ed è arrivato il momento di concentrarsi su ciò che attendeva la squadra.

«Abbiamo visto che avremmo affrontato il Liverpool alla prima giornata e poi il Manchester City nella partita successiva», ricorda Al-Hamadi. «Non poteva esserci un inizio più difficile di così. A quel punto i festeggiamenti erano finiti ed era ora di concentrarsi sulla stagione».

Begg x Co knitted polo, £650, beggxco.com

Quando il ventiduenne Al-Hamadi ha fatto il suo debutto in Premier League in questa stagione, ha coronato una storia straordinaria per il giovane attaccante. Sul piano professionale, è una storia che lo ha visto passare dalla League Two alla massima serie nell'arco di una stagione, vestendo le maglie di sei club diversi, dal Wycombe e dal Bromley al Wimbledon e, infine, all'Ipswich Town. Sul piano personale, invece, è una storia che ripercorre il suo viaggio dalla nascita in Iraq fino a giocare nel miglior campionato del mondo.

Al-Hamadi e la sua famiglia dovettero lasciare l’Iraq quando lui aveva appena un anno, dopo che suo padre era stato arrestato per aver partecipato a una protesta pacifica contro il regime di Saddam Hussein. Seguì un breve periodo in Giordania, prima che la famiglia Al-Hamadi si riunisse a Toxteth, quartiere popolare nel centro di Liverpool. Scendendo in campo in questa stagione, Al-Hamadi è diventato il primo calciatore iracheno di sempre a giocare in Premier League, e il suo Paese natale continua a essere parte integrante della sua identità.

Oliver Spencer Hardwick Jacket, £689,oliverspencer.co.uk ; Love Brand & Co T-shirt, £50, lovebrand.com

«Non importa da quanto tempo vivo qui, mi sentirò sempre iracheno», afferma. «Quello è il mio Paese ed è da lì che vengo. Ho sempre parlato arabo con i miei genitori, ho sempre mangiato i piatti della nostra tradizione e sono cresciuto con quella cultura e quei modi di fare. Non credo di averli mai persi». Sebbene le sue origini irachene siano importanti per Al-Hamadi, anche l’infanzia trascorsa a Liverpool ha contribuito a renderlo la persona che è oggi. «Sono decisamente un tipo un po’ ruvido», dice. «Sono cresciuto a Toxteth, una zona non proprio bellissima. È molto facile lasciarsi trascinare verso stili di vita diversi». Ritiene che l’educazione ricevuta lo abbia tenuto lontano da quelle tentazioni, mentre il calcio gli ha offerto una via di fuga. «Mi ha reso una persona più forte», dice riferendosi a Toxteth. «Crescendo a Liverpool, devi imparare a essere resiliente». Oggi Al-Hamadi può celebrare le proprie radici irachene giocando per la nazionale. L’anno scorso è sceso in campo con l’Iraq nella prima partita ufficiale disputata in casa dopo oltre un decennio.

Begg x Co knitted polo, £650, beggxco.com; Ferragamo jeans, £815, ferragamo.com; Ferragamo loafers, £720, ferragamo.com; ROLEX Yacht-Master 40mm Oystersteel, £10,500, rolex.com

Tod's polo shirt, £650, tods.com; Connolly trousers, £590, connollyengland.com

Unsurprisingly, local fans were desperate to see their team, and the atmosphere was momentous for Al-Hamadi. “It was an indescribable feeling to put on that jersey and sing the national anthem in front of 100,000 people, squeezed into a 70,000-seater stadium,” he says. “The first time I experienced it was one of the maddest experiences of my life. To be out there with your parents watching is a surreal feeling.” At the time, Al-Hamadi was playing for Wimbledon in League Two, where crowds are often below a tenth of those he experienced in Basra.

In many ways, that sums up his journey so far. From Iraq to England and back again, first fleeing war and persecution and now as an international footballer, Al-Hamadi has taken a unique journey to the Premier League. Now that he’s there, he’s got the opportunity of a lifetime, something that he has worked for and fought for for as long as he can remember. “This is something I’ve talked about and thought about sinceI was a kid, and now it’s becoming a reality,” he says.“When you’re in this position, you want to stay there. I don’t want it to pass me by.”

Styling a cura di Zak Maoui

Fotografie di Otto Masters

Direzione creativa di Freya Anderson

Grooming a cura di Paul Donovan

Questo articolo è tratto dal nostro numero dell'estate 2024. Per saperne di più, clicca qui.

Vuoi leggere altre interviste? Passiamo un po' di tempo con Lucien Laviscount

Altre letture