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Come applicare l'acqua di colonia

Come applicare l'acqua di colonia

L’arte di applicare l’acqua di colonia sta nella moderazione. Una fragranza, come una conversazione, dovrebbe invitare anziché imporsi, lasciando dietro di sé una traccia che permane solo nella memoria.

Poche cose sono più fraintese nella cura personale moderna dell'acqua di colonia. Dovrebbe essere la più discreta delle forme d'arte: un sussurro, un accenno, il suggerimento che da qualche parte nelle vicinanze possa esserci un uomo ben vestito. Invece, troppi la trattano come un'esercitazione militare, schierando all'alba interi reggimenti di muschio.

Si sale sulla metropolitana e si viene immediatamente assaliti da nubi di disperazione agrumata, aggressività ambrata e qualcosa che forse un tempo era legno di sandalo. Signori, dobbiamo fare di meglio.

Applicare correttamente l'acqua di colonia non significa semplicemente avere un buon profumo. Significa comunicare buon gusto, moderazione e la capacità di capire l'ambiente senza impregnarlo della propria fragranza. L'obiettivo non è far arrivare il proprio profumo prima di sé, né lasciarlo indugiare a lungo dopo essersene andati. L'obiettivo, in breve, è l'eleganza: invisibile ma inconfondibile.

Procediamo dunque, armati di dignità e deodorante, alla scoperta dell'arte essenziale di indossare una fragranza come uno statista, anziché come un bagnino adolescente.

Primo passo | Scegliete come un ministro, non come una mascotte

Primo passo: scegli come un ministro, non come una mascotte

Prima di parlare dell'applicazione, dobbiamo parlare della scelta. Non si può applicare il buon gusto se prima non lo si è acquistato.

Una buona acqua di colonia, o eau de parfum se vi sentite continentali, non si sceglie per il marketing, ma per il suo modo di porsi. Entra in una stanza con discrezione e fa amicizia, oppure irrompe come un tizio di nome Brad con una cassa Bluetooth?

Se il flacone sembra progettato per l'area VIP di una discoteca, procedete con cautela. Un vero profumo dovrebbe avere l'aria di poter appartenere a un duca, o almeno al suo discreto nipote. Pensate a Dior Homme, Creed Aventus, Maison Francis Kurkdjian Baccarat Rouge 540, oppure a Tom Ford Oud Wood.

E ricordate, signori: il vostro profumo non dovrebbe mai gridare le vostre intenzioni. Se la vostra colonia annuncia: «Indosso una colonia» avete già perso.

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Fase due | Preparazione, la purificazione del regno

Prima di applicare una fragranza, bisogna partire da una tela pulita. Mettere l'acqua di colonia sulla pelle non lavata è come dipingere affreschi su un cane bagnato.

Fate una doccia. Come si deve. Usate il sapone. Asciugatevi come se foste stati convocati a un'udienza con il ministro degli Esteri. Allora, e solo allora, il vostro corpo sarà degno di ricevere la benedizione del profumo.

Non applicare mai l’acqua di colonia subito dopo una doccia calda, quando i pori sono aperti quanto la bocca di un cronista di gossip. Aspetta qualche minuto; sorseggia un po’ di caffè; rifletti sull’eredità che lascerai. Poi procedi.

Una piccola quantità di crema idratante senza profumo applicata sui punti di pulsazione — polsi, collo e petto — aiuterà inoltre a far durare la fragranza per tutta la giornata. È come stendere il primer prima di un vertice diplomatico.

Fase tre | I punti di pulsazione, una mappa della discrezione

Terzo passaggio  I punti di pulsazione, una mappa della discrezione

Ora arriviamo alla parte più insidiosa del processo: l'applicazione. Il dove e il quanto che distinguono la raffinatezza dallo scandalo.

Esistono solo quattro punti di pulsazione adatti all'applicazione del profumo: i polsi, il collo, le clavicole e, se vi sentite particolarmente francesi, la nuca. Sono zone da cui il calore si sprigiona delicatamente, diffondendo la fragranza in modo naturale.

Qualsiasi cosa oltre questi punti vi farà entrare nel territorio della “macchina della nebbia profumata”. Non spruzzate mai e poi mai le caviglie, i capelli o, non sia mai, i pantaloni. L'acqua di colonia non è Febreze.

Una o due vaporizzazioni su ciascun punto di pulsazione saranno sufficienti. Tutto qui. Due vaporizzazioni se si tratta di un'eau de parfum, tre se è un'eau de toilette e, se è un dopobarba, probabilmente indossate già troppo poliestere per leggere queste righe.

Il principio fondamentale è la moderazione. L'acqua di colonia è una conversazione, non una campagna pubblicitaria.

Quarto passaggio | Non strofinare mai: non stai lucidando l’argento

Tra gli uomini è diffusa da tempo la pessima abitudine di spruzzare il profumo sui polsi e poi strofinarli l’uno contro l’altro, come se si volesse accendere un fuoco da campo. Questa pratica, caro lettore, deve cessare immediatamente.

L’attrito altera la struttura molecolare della fragranza, deformandone la composizione e privandola delle sue sfumature. È come agitare una bottiglia di Château Margaux prima di versarlo.

Vaporizzalo, lascialo posare e permetti alla fragranza di sprigionarsi naturalmente. Il profumo deve respirare, non essere maltrattato.

Un gentiluomo applica l'acqua di colonia come darebbe una buona notizia: con leggerezza, sicurezza e senza dare spettacolo.

Passaggio cinque | La prova della distanza

Quinto passo  La prova della distanza

Se senti costantemente il tuo profumo, hai sbagliato. La vera prova di una fragranza applicata correttamente è percepirla solo di tanto in tanto: un'eco lieve quando ti muovi, un impalpabile promemoria della tua esistenza.

Il tuo profumo deve essere percepito dagli altri, non avvolgerti come una tenda. Se qualcuno, durante una conversazione, si avvicina e mormora: «Hai un profumo straordinario» hai raggiunto il tuo scopo. Se invece si ritrae leggermente ed esclama: «Santo cielo» non ci sei riuscito.

Una fragranza dovrebbe incuriosire le persone, non preoccuparle.

Passaggio sei | Conosci il tuo pubblico

La fragranza che indossi a una riunione del consiglio di amministrazione non dovrebbe essere la stessa che scegli per una cena, a meno che tu non venga licenziato e sedotto nella stessa serata.

Per il giorno, le note più leggere — agrumate, verdi, acquatiche — trasmettono freschezza e ottimismo, anche se non possedete né l’una né l’altro. Pensate a Acqua di Parma Colonia, Hermès Terre d’Hermès, oppure a Chanel Bleu.

Per la sera, fragranze più intense e scure, con note di ambra, oud e cuoio, comunicano fascino e sicurezza. Tom Ford Noir de Noir o YSL Tuxedo sono perfetti.

Non ci si presenta a colazione profumando di cedro e desiderio. Il tempismo è tutto.

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Passaggio sette | Riapplicazione, il sottile bis

Settimo passaggio  Riapplicazione, il sottile bis

Se desiderate ravvivare la vostra fragranza a metà giornata, fatelo in privato. Non c'è spettacolo più desolante di un uomo che si nebulizza il profumo addosso in pubblico come un aereo agricolo sui campi della Provenza.

Una discreta spruzzata sul petto o sulla clavicola in una toilette (preferibilmente con superfici in marmo e un’illuminazione che valorizzi) sarà sufficiente. Non riapplicatelo mai subito prima di entrare in ascensore. Soffochereste contemporaneamente i vostri compagni di viaggio e la vostra reputazione.

Ricorda: il profumo si intensifica con il calore. La sera, la sobrietà del mattino si sarà trasformata in una discreta sicurezza. Fidati.

Passaggio otto | La stratificazione, per i più ambiziosi

Per i veri esperti, sovrapporre diverse fragranze può dare vita a qualcosa di assolutamente unico e personale. Ma non è roba da dilettanti.

Scegli fragranze della stessa famiglia: legni con spezie, agrumi con note floreali. È un po' come organizzare una cena in cui tutti vanno d'accordo. Abbinare note contrastanti (per esempio, vaniglia e vetiver) è come far sedere un vegano accanto a un tassidermista.

Se azzecchi l’abbinamento, profumerai come il protagonista di un film francese. Se sbagli, profumerai come l’interno di un negozio di candele profumate nel caos più totale.

Passaggio nove | Attenzione alla trappola della scia olfattiva

Passaggio nove: attenzione alla trappola della scia olfattiva

Sillage, per chi non ha familiarità con il francese o con i blog di profumeria, è il termine che indica la scia profumata che ci si lascia alle spalle. I dilettanti puntano a uno sillage intenso. I maestri puntano a uno sillage di qualità.

Il vostro dovrebbe essere un'impressione fugace, una traccia che indugia delicatamente nell'aria come un complimento. Se qualcuno riesce a seguire il vostro profumo per più di un metro, siete sconfinati nel territorio del «duty free aeroportuale».

Le fragranze più eleganti sono quelle che si notano solo dopo che hai lasciato la stanza e che si ricordano a lungo, anche quando si è ormai dimenticato ciò che stavi dicendo.

Passaggio dieci | La filosofia della fragranza

Saper applicare bene l’acqua di colonia significa capire che non si tratta semplicemente di avere un buon profumo. Significa suggerire che possiedi una vita al di là di ciò che si vede, che da qualche parte, nel profondo, c’è poesia.

La tua colonia dovrebbe sembrare un tocco di raffinatezza aggiunto quasi per caso. Dovrebbe dire: «Viaggio, leggo, un tempo conoscevo una persona di nome Allegra.»

Il profumo, dopotutto, è memoria. La fragranza giusta può evocare estati in Italia, inverni a Mayfair o il lieve sentore di rimpianto dopo una proposta di matrimonio a mezzanotte. È il più umano dei lussi: effimero, intimo, del tutto superfluo e assolutamente essenziale.

Considerazioni finali su come applicare l'acqua di colonia

Considerazioni finali su come applicare l'acqua di colonia

In fin dei conti, signori, applicare l'acqua di colonia non è una questione di chimica. È una coreografia, una danza tra moderazione ed espressione.

Non state cercando di impressionare i presenti; state cercando di incantare l’aria. Pensate alla fragranza come alla punteggiatura, non alla prosa: il punto fermo del vostro insieme, quel discreto ammiccamento che dice: «Ho pensato a ogni dettaglio.»

Quindi vaporizza con cura. Applicalo con sicurezza. Attraversa la tua nuvola come un sovrano che torna dall’esilio.

E quando qualcuno ti ferma e ti dice: «Hai un profumo straordinario» sorridi con modestia e mormora: «Solo un tocco di qualcosa.»

Perché è proprio questo, questa naturale allusione, a distinguere chi è semplicemente profumato da chi lascia davvero il segno.

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