Un nuovo sondaggio condotto da un’organizzazione chiamata «Action for Smoking Health» (ovvero ASH, una sigla davvero ingegnosa) ha rilevato che il 62% dei britannici vorrebbe vietare il fumo nei giardini dei pub. È un po’ come voler vietare di sfornare il pane nei panifici, di mangiare nei ristoranti o di vivere nel passato. Non servono proprio a questo? Nella sezione dei commenti sotto l’articolo del Telegraph sull’argomento, un certo Tony ha affermato che «il giardino di un pub inglese è l’apice assoluto della civiltà occidentale», e concordo pienamente sul fatto che il problema della Cappella Sistina sia la mancanza, sui tavoli, di codici QR e posacenere di plastica nera pieni d’acqua. Viene quasi voglia di fondare una propria organizzazione, magari la «Campagna per Inalare vicino ai nipotini e Gustare piatti da condividere», o più semplicemente «CIGS».
By way of a soft launch of this initiative, then, I cast around among friends and smokers (but I repeat myself) for the truly great pub gardens in the city — a list which, like the timer on the newly installed outdoor heater which burns the top of your hair while leaving the rest of your body entirely freezing for some reason, was surprisingly short.