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Tutto quello che sappiamo su Suits: L.A.

Tutto quello che sappiamo su Suits: L.A.

A certain Specter looms large over this new spin-off

Abbottonatevi i gilet, amanti della legge! Perché Suits è tornata – e questa volta il legal drama è approdato a Los Angeles. Dopo che la serie originale, ambientata a New York (andata in onda dal 2011 al 2019), è arrivata su Netflix lo scorso anno ed è diventata la serie più vista in streaming del 2023, i vertici hanno dato il via libera a uno spin-off.

Guidata dal creatore della serie originale Aaron Korsh – che aveva già tentato di realizzare uno spin-off di Suits nel 2019 con lo sfortunato PearsonSuits: L.A. vede il ritorno dei tre storici produttori del franchise e ha già ottenuto l'ordine per un'intera stagione, ancor prima della messa in onda dell'episodio pilota. Gli episodi dureranno circa 45 minuti e la serie debutterà il 23 febbraio su NBC. Ecco tutto quello che c'è da sapere su Suits: L.A…

Dove è ambientata Suits: L.A.?

Non serve essere Harvey Specter per arrivarci. Mentre la serie originale era ambientata a New York (ma girata a Toronto), Suits: L.A. trasferirà le sue vicende legali sulla West Coast e seguirà uno studio legale in California (questa volta, alcune scene della serie sono state girate a Vancouver).

I fan più attenti ricorderanno che Specter (ne parleremo più avanti) e sua moglie, nonché direttrice operativa, Donna Paulsen, hanno lasciato lo studio Litt Wheeler Williams Bennett alla fine dell'ultima stagione e si sono trasferiti a Seattle per lavorare in una clinica di assistenza legale insieme al suo ex pupillo Mike Ross.

That means a chunk of the original team is now also on the West Coast, which could justify (remember, more below!) some much-anticipated guest appearances. Also, both Specter and Louis Litt showed up in Pearson, so – to use an appropriately legal term – there’s a precedent for crossovers.

Which actors will star in Suits: L.A.?

Una nuova serie significa un nuovo cast corale, e Arrow Stephen Amell è il protagonista assoluto di Suits: L.A. Il suo personaggio, descritto come «un ex procuratore federale di New York», si chiama Ted Black e ha attraversato il Paese per reinventarsi e rappresentare alcuni dei clienti più influenti di Los Angeles. Consideratelo una sorta di Harvey Specter 2.0 (anche se, purtroppo, a quanto pare senza panciotti).

A completare il cast c’è Walking Dead, con l’attore Josh McDermitt nel ruolo di Stuart Lane, un avvocato acutissimo ma egocentrico a capo dello studio legale al centro della serie, chiamato Black Lane Law. L’esordiente Lex Scott Davis interpreta Erica Rollins, «un’astro nascente, brillante e determinato, che lavora per Ted Black», mentre Bryan Greenberg di One Tree Hill sarà Rick Dodsen, il pupillo di Black (considerate lui una sorta di Mike Ross 2.0).

Patrick J. Adams, che interpretava Mike Ross 1.0, ha recentemente dichiarato a Entertainment Tonight: «Se ci chiamassero, se ricevessi quella telefonata, sarei pronto a rimettere il completo». E, a novembre, Gabriel Macht ha rivelato sul suo profilo Instagram che Harvey Specter apparirà come guest star in un arco narrativo di tre episodi. L’unico altro attore ospite annunciato finora è John Amos, icona di Radici, che, analogamente al suo cameo in Diamanti grezzi, interpreterà una versione sopra le righe di sé stesso.

Di cosa parlerà Suits: L.A.?

Aspettatevi ancora gli stessi ingredienti – doppi giochi! Dilemmi morali! Accordi sottobanco! – ma con un po’ di sole in più. Suits: L.A. è ambientata nello stesso universo della serie originale, ma la scelta della nuova città lascia pensare che potrebbero esserci più trame legate all’industria dell’intrattenimento. A quanto pare, lo stesso Black sarebbe ispirato a Ted Chervin, uno dei più influenti intermediari di Hollywood. Ecco la sinossi ufficiale:

“Ted Black’s firm is at a crisis point, and in order to survive he must embrace a role he held in contempt his entire career. He is surrounded by a stellar group of characters who test their loyalties to both Ted and each other while they can’t help but mix their personal and professional lives. All of this is going on while events from years ago slowly unravel that led Ted to leave behind everything and everyone he loved.”

È un'anticipazione allettante, che speriamo preluda a una serie ben costruita – e ben vestita – quanto l'originale. Resta solo una domanda: la sua sigla riuscirà a superare «Greenback Boogie»?

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