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The Diary: la cena autunnale di Gentlemen’s Journal a New York

The Diary: la cena autunnale di Gentlemen’s Journal a New York

Una serata nella famigerata Club Room del The Lowell Hotel per celebrare la nuova stagione a New York

«Che cosa ci facciamo qui?», aveva detto Harry Jarman, in piedi davanti a una ventina di amici in una mite serata di ottobre nell’Upper East Side di Manhattan. Non era in preda a una vera e propria crisi esistenziale (non ancora, almeno), ma stava invece dando il benvenuto agli ospiti della Gentleman’s Journal New York Fall Dinner: una festa nata senza altro motivo se non «New York non è meravigliosa?», «il Lowell non è incantevole?» e «non dovremmo organizzare una festa a New York, al Lowell?». Avrete notato, spero, che abbiamo battezzato la serata cena «Fall», in ossequio al lessico locale; e, guarda caso, diversi abitanti del posto erano presenti: fieri ambasciatori seduti a un tavolo che vibrava letteralmente dell’energia degli inglesi espatriati.

La sala privata del Lowell era l’immagine stessa di un’allegra convivialità da club, con un camino scoppiettante, vassoi di Billecart-Salmon dalle note biscottate e le splendide composizioni floreali per cui l’hotel è discretamente rinomato. Tra gli ospiti c’erano Jonah Hauer-King, George Ratcliffe, Caspar Jopling, Tarker Russell, Marina Hambro, Angelica Hicks, Margot Hauer-King, oltre al gallerista Emmanuel Perrotin, al giocatore professionista di Perudo Orson Fry, alla dilettante per eccellenza Dana Brown, al designer ed emulo di Dorian Gray Fred Castleberry, al magnate dello stile preppy Jack Carlson, al finalista di World’s Best Hair Harrison Vail, al frontman dei Breaker Lachlan Cartwright e a Lulu Branth, con un abito rosso davvero magnifico. Il filetto di manzo, preparato dalla brasserie Majorelle del Lowell, era squisito. Dopodiché, è bastato percorrere qualche «isolato» «verso uptown» fino al rassicurante massimalismo inglese di Maxime’s, per concedersi diversi martini ristoratori, che hanno felicemente tenuto a bada qualsiasi crisi esistenziale. Alla fine, i britannici appena arrivati si sentivano quasi newyorkesi naturalizzati. «Ehi, sto facendo networking!»

Orsen Fry & George Ratcliffe

Guest gathered in the Club Room at The Lowell Hotel

Magnums of Billecar-Salmon were served

Tarker Russell & Emmanuel Perrotin

Anna Castellini

Caspar Jopling

Dana Brown greets Orsen Fry

Ellie Fenn, Margot Hauer-King, Jack Morant & Angelica Hicks

Joe Bullmore, Harrison Vail & Lulu Brant

Margot Hauer-King & Angelica Hicks

Jack Carlson lends a hand to Orsen Fry

Lulu Brant, Joe Bullmore & Fred Castleberry

Orsen Fry & Anna Castellini

Jack Morant, Jack Carlson, Ellie Fenn & Jonah Hauer-King

Jonah Hauer-King, Margot Hauer-King & Ellie Fenn

Joe Bullmore, Harrison Vail & Lulu Brant

Margot Hauer-King & Lulu Brant

Jack Morant

The Club Room at The Lowell Hotel

Jonah Hauer-King

Marina Hambro chats with Ellie Fenn

Angelica Hicks couldn’t help herself to a Martini

Tarka Russell

George Ratcliffe & Harry Jarman

Cynthia Rowley and Fred Castleberry

Hugh Dixon chats with Lachlan Cartwright

Jack Carlson & Caspar Jopling

George Ratcliffe & Harry Jarman

Hugh Dixon, Cynthia Rowley and Fred Castleberry

Per scoprire altri contenuti di The Diary, date un'occhiata al Cap Gin x Zuma Summer Lunch...

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