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Le 10 migliori cose da vedere a ottobre 2026

Le 10 migliori cose da vedere a ottobre 2026

Da Tom Cruise che salva il mondo e Tom Hiddleston che conquista l’Everest alla stagione della svolta di Michael Schumacher e al ritorno di Aaron Sorkin alla storia di Facebook: ecco i film, le serie e i documentari da non perdere questo ottobre.

Ottobre ha qualcosa di piuttosto rassicurante. L'estate è definitivamente finita, le giornate si accorciano e, all'improvviso, trascorrere diverse ore davanti a uno schermo sembra meno una serata sprecata e più un programma del tutto legittimo.

Questo ottobre arrivano nuovi film firmati da alcuni dei più grandi registi di Hollywood, documentari di grande rilievo dedicati a personaggi che vanno da Michael Schumacher e Mike Tyson a Elon Musk, e uno degli adattamenti letterari più attesi dell’anno.

C’è persino un buon motivo per ripercorrere la saga di James Bond. Ecco le dieci cose che guarderemo questo ottobre.

Schumacher ’94 — La nascita di una leggenda

Netflix, 2 ottobre

Negli ultimi anni sono stati realizzati molti documentari sulla Formula 1, ma pochi soggetti sono avvincenti quanto Michael Schumacher. Schumacher ’94 - La nascita di una leggenda ci riporta alla stagione in cui tutto ebbe davvero inizio.

Il documentario di 105 minuti è incentrato sul 1994, anno in cui il venticinquenne pilota tedesco conquistò il primo dei sette Campionati mondiali di Formula 1 che avrebbe poi vinto nel corso della sua carriera. Fu un anno straordinario e profondamente turbolento per questo sport, e il film combina filmati d'archivio e nuove interviste per raccontare la trasformazione di Schumacher da giovane promessa dell'automobilismo a superstar mondiale.

L’aspetto più interessante è la presenza dei contributi di Corinna Schumacher, insieme a quelli di personalità come Bernie Ecclestone, David Coulthard e Flavio Briatore. Per chiunque sia interessato ai grandi protagonisti della Formula 1, più che alle sole vetture, dovrebbe essere una visione imperdibile.

Digger

Al cinema dal 2 ottobre

Tom Cruise ha trascorso gran parte degli ultimi vent'anni lanciandosi dagli aerei, restando appeso agli elicotteri e, in generale, rischiando la vita per intrattenerci. Digger offre qualcosa di decisamente diverso.

Diretto da Alejandro G. Iñárritu, il regista premio Oscar di «Birdman» e «The Revenant», il film vede Cruise nei panni di Digger Rockwell, un magnate del petrolio dalla personalità debordante, le cui azioni contribuiscono a scatenare una catastrofe ecologica e che in seguito cerca di dimostrare di essere l'uomo capace di salvare il mondo.

Per Cruise si tratta di un intrigante cambio di registro, volutamente sopra le righe. Altrettanto formidabile è il cast di supporto, che comprende Riz Ahmed, Sandra Hüller, John Goodman, Jesse Plemons e Michael Stuhlbarg, mentre Iñárritu torna a collaborare con il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki. La critica è già divisa sull'efficacia complessiva della sua ambiziosa satira, ma vedere un Cruise irriconoscibile nei panni di un miliardario egocentrico in un film di Iñárritu è già un motivo sufficiente per comprare il biglietto.

James Bond

Prime Video, dal 1° ottobre

A volte, la cosa migliore da guardare non è affatto una novità.

I film di James Bond tornano su Prime Video a ottobre, offrendo un'ottima occasione per riscoprire una delle grandi saghe cinematografiche. E anziché iniziare semplicemente da Dr. No e proseguire in ordine cronologico con l'intera raccolta, suggeriamo di essere un po' più selettivi.

Inizia con Sean Connery in Goldfinger, passa all'ingiustamente sottovalutato Al servizio segreto di Sua Maestà con George Lazenby, poi goditi Roger Moore al suo meglio in La spia che mi amava, Timothy Dalton in Zona pericolo e Pierce Brosnan in GoldenEye, per concludere con il brillante debutto di Daniel Craig in Casino Royale.

Martini facoltativi. Smoking consigliato.

A est dell'Eden

Netflix, 1° ottobre

Il vasto romanzo di John Steinbeck del 1952 non è certo il materiale più ovvio per una serie Netflix in sette episodi, ed è proprio questo a rendere così interessante il nuovo adattamento.

Scritta e co-diretta da Zoe Kazan, La valle dell'Eden vede Florence Pugh nei panni di Cathy Ames, uno dei personaggi più affascinanti di Steinbeck, al fianco di Christopher Abbott nel ruolo di Adam Trask e di Mike Faist in quello di suo fratello Charles. Ciarán Hinds, Tracy Letts e Martha Plimpton completano un cast di grande prestigio.

Anziché limitarsi a riproporre la storia di Steinbeck, l'adattamento promette di approfondire il personaggio di Cathy e le esperienze che l'hanno plasmata. Pugh figura anche come produttrice esecutiva, mentre Garth Davis, regista di «Lion», dirige i primi quattro episodi.

Famiglia, ambizione, gelosia, moralità e il lato più oscuro del sogno americano: è proprio per drammi di ampio respiro come questo che sembrano fatte le serate autunnali.

La resa dei conti dei social

Al cinema dal 9 ottobre

Sedici anni dopo The Social Network, Aaron Sorkin torna a occuparsi di Facebook.

È importante sottolineare che The Social Reckoning non è un sequel convenzionale. Sorkin lo descrive invece come un'opera complementare al film del 2010, che porta avanti la storia fino all'epoca in cui l'enorme influenza culturale e politica di Facebook ha iniziato a essere sottoposta a un esame sempre più rigoroso.

Mikey Madison interpreta Frances Haugen, l'informatrice di Facebook, mentre Jeremy Allen White interpreta Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal che ha lavorato all'inchiesta Facebook Files del quotidiano. Ma l'aspetto forse più intrigante è Jeremy Strong nei panni di Mark Zuckerberg.

Sorkin firma la sceneggiatura e la regia e, grazie ai temi affrontati — tecnologia, denaro, media e lo straordinario potere accumulato dalla Silicon Valley —, questo è uno dei film più attuali in uscita a ottobre.

Tenzing

In cinema selezionati dal 9 ottobre; su Apple TV dal 16 ottobre

Il 29 maggio 1953, Tenzing Norgay ed Edmund Hillary furono i primi alpinisti di cui sia stato confermato il raggiungimento della vetta dell'Everest. A più di settant'anni di distanza, la loro storia approda sul grande schermo.

Ma, come suggerisce il titolo, la regista Jennifer Peedom pone Tenzing al centro della vicenda. Genden Phuntsok interpreta il leggendario alpinista nepalese-indiano, mentre Tom Hiddleston veste i panni di Hillary e Willem Dafoe quelli del capo della spedizione, il colonnello John Hunt. Nel cast figura anche Caitríona Balfe.

Ciò che rende la premessa particolarmente interessante è il tentativo di andare oltre la consueta narrazione dell'Everest come montagna da conquistare, esplorando il rapporto personale di Tenzing con il Chomolungma, la montagna che considerava sacra, insieme alle tensioni sociali e culturali all'interno della spedizione britannica.

Poche storie riescono a cogliere meglio quella combinazione così singolarmente inebriante di avventura, ambizione, resistenza e ossessione.

TYSON

Netflix, 13 ottobre

Poche vite sportive sono più straordinarie, o più complesse, di quella di Mike Tyson.

Il nuovo documentario Netflix in quattro parti cerca di raccontare tutto: l'infanzia caotica a Brooklyn, la conquista del titolo di più giovane campione dei pesi massimi della storia a soli 20 anni, gli anni da campione indiscusso, la fama e la ricchezza straordinarie, la condanna e la detenzione per stupro, i problemi finanziari, l'abuso di sostanze, i momenti controversi sul ring e la sua successiva reinvenzione.

Un aspetto fondamentale è l'ampia partecipazione dello stesso Tyson. Diretta da Floyd Russ, la serie dà voce anche a coloro che lo hanno conosciuto e che hanno lavorato con lui nel corso dei decenni.

Non si tratta semplicemente di un documentario sulla boxe. È la storia di una fama arrivata a una velocità quasi inimmaginabile, degli effetti che può avere su una persona e di una figura dello sport che cerca di fare i conti sia con i propri successi sia con i capitoli profondamente inquietanti del proprio passato.

Musk

BFI London Film Festival, ottobre

Con una durata di quasi quattro ore, Musk di Alex Gibney non è certo un film da guardare con leggerezza. Ma, considerato il soggetto, forse una durata inferiore sarebbe sembrata inadeguata.

Il documentarista premio Oscar autore di Enron: The Smartest Guys in the Room e Taxi to the Dark Side rivolge la sua attenzione a Elon Musk, ripercorrendone l'ascesa attraverso la Silicon Valley, Tesla, SpaceX e X ed esaminando lo straordinario livello di influenza aziendale, tecnologica e politica che ha accumulato.

Musk ha rifiutato di partecipare e ha attaccato pubblicamente il progetto, mentre Gibney ha descritto il suo film come un tentativo di mettere in discussione la mitologia che circonda il suo protagonista. Il film è stato presentato in anteprima a Venezia e dura 225 minuti.

Per il pubblico britannico, il film sarà proiettato a ottobre nell'ambito del BFI London Film Festival, anche al Prince Charles Cinema il 10 ottobre. Qualunque conclusione ne traggano gli spettatori, la portata dell'influenza di Musk rende l'analisi di Gibney uno dei documentari più significativi del mese.

Quello su Matthew Perry

Netflix, 27 ottobre

A tre anni dalla morte di Matthew Perry, Netflix va oltre Chandler Bing per raccontare la storia dell'uomo che lo interpretava.

Diretta dalla vincitrice di un Emmy Mary Robertson, The One About Matthew Perry è una docuserie in tre parti basata su interviste ai familiari, agli amici e ai collaboratori dell'attore, tra cui una testimonianza inedita della sorella Mia Perry Bowick. La produzione ha inoltre avuto accesso a fotografie e filmati privati della famiglia.

Naturalmente, Friends e la straordinaria fama che gli ha procurato costituiscono una parte importante della storia. Ma altrettanto centrali sono la sua lunga lotta contro la dipendenza, i ripetuti tentativi di disintossicarsi e la successiva determinazione a mettere le proprie esperienze al servizio di chi affrontava gli stessi problemi.

Il titolo potrebbe richiamare i nomi notoriamente stereotipati degli episodi di Friends, ma il tema si preannuncia decisamente più personale: un tentativo di ricordare Perry come persona nella sua interezza, anziché semplicemente come il personaggio che lo ha reso famoso.

Animali

Netflix, 7 ottobre

E infine, Ben Affleck torna dietro la macchina da presa. Animals vede Affleck sia alla regia sia come protagonista di un thriller poliziesco incentrato su un candidato politico il cui figlio viene rapito, costringendolo ad addentrarsi nel mondo criminale di Los Angeles nel tentativo di salvarlo.

Affleck ha messo insieme un cast tale da rendere il film degno di attenzione ancor prima di averne visto il trailer: tra gli attori che lo affiancheranno ci sono Kerry Washington, Gillian Anderson e Steven Yeun.

Ma l'attrazione principale è Affleck in veste di regista. Da Gone Baby Gone e The Town fino al premio Oscar Argo e ad Air, ha costruito senza troppo clamore un'impressionante filmografia dietro la macchina da presa, soprattutto quando affronta temi come il crimine, il potere e uomini moralmente compromessi. Animals sembra riportarlo decisamente su quel terreno, il che lo rende un titolo molto promettente con cui concludere la lista delle visioni di ottobre.

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