
Diario: il cocktail party di Brioni x Gentleman’s Journal
Per celebrare l'ultimo numero
- Testo di: Gentleman's Journal
Una brigata di camerieri in eleganti giacche bianche ha accolto ieri sera gli ospiti nella townhouse di Brioni a Mayfair, ciascuno armato di una bottiglia di champagne in grande formato. «Mi sembra di avere un drink inesauribile!», ha esclamato ben presto uno dei presenti, accorgendosi che il suo bicchiere era stato rabboccato per la quarantasettesima volta in un’ora. Di certo nessuno osava posare il bicchiere da qualche parte, per quanto le imponenti mensole di marmo dei camini di questa splendida dimora fossero invitanti — nemmeno quando ci si ritrovava a ballare inconsapevolmente al ritmo del trio jazz che suonava in un angolo. Tutto quel magnifico cashmere! Immaginate se qualcosa fosse andato storto! In realtà, per tutta la serata nulla è piacevolmente andato storto — anche se il filo conduttore dell’«ottimo champagne» (grazie infinite a Louis Roederer) e dell’«ottima sartoria» è rimasto ben saldo. Dopo drink, chiacchiere e frasi come «accidenti, che periodo frenetico dell’anno, e sì, grazie, prenderò un altro Negroni al Portofino Gin», un gruppetto più ristretto di amici e imprenditori si è diretto ai piani alti della townhouse per una cena davvero deliziosa, dove ad attenderli c’era una burrata adagiata su una miracolosa purea di zucca, cremosa quasi quanto una korma, seguita da un ottimo halibut arrosto e infine da una treacle tart.
Qui gli ospiti (tra cui Joe Kennedy, l’amministratore delegato di Brioni Federico Arrigoni, Oliver Proudlock, Lawrence Van Hagen, Sean Teale, Kydd Boyle, il direttore marketing di Brioni Flavio Cerbone e Sam Webb) hanno tutti apprezzato moltissimo un ottimo rosso italiano, venendo interrotti soltanto quando Harry Jarman si è alzato per presentare il nuovissimo numero di Gentleman’s Journal, impreziosito dalla presenza di Jesse Burgess, Caspar Lee e Harry Stebbings, tutti presenti alla serata. La loro presenza in veste di imprenditori mondani costituiva, in effetti, un ingegnoso richiamo a Brioni, il marchio che da ormai 80 anni veste uomini di successo e di gusto e che, a sua volta, è sempre stato un pioniere. Sapevate che Brioni è stato il primo marchio di abbigliamento maschile a organizzare una sfilata, nel lontano 1952? E il primo marchio di sartoria a proporre il prêt-à-porter? E che ha inventato il trunk show? Be’, ora lo sapete, e anch’io — anche se stamattina questo e altri allegri aneddoti sono alquanto offuscati da una testa inspiegabilmente annebbiata. Doppio espresso, subito!




Cyrill Ibrahim

Sam Webb

Ali Spencer-Churchill

Che Lingo

Wilf Scolding


Rian Marais & Joseph Bullmore

Marquis of Granby & Claira Miesegaes

Che Lingo & Cyrill Ibrahim

Harrison Osterfield

Perry Pearson, Jesse Burgess & Archie Rutland

Giorgiana Arco & Lady Dalmeny

Jesse Burgess

Francois Bourgeois & Amy Linkin

Brett & Scott Staniland

Alex Ikonn

Araminta Reed

Noah Sapon

Sean Teale

Caspar Lee & Ollie Proudlock

Viscount & Viscountess Garnock

Joseph Bullmore

Caspar Less & jack Scott

Joe Kennedy

Harry Stebbings




Jesse Burgess

Maxi Carello

Caspar Lee & Kydd Boyle

Lawrence Van Hagen

Sean Teale

Alex Heerema & Viscount Garnock
Per scoprire di più sul mondo della sartoria e dell’artigianalità di Brioni, visita brioni.com.
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