You can’t sit with us!
The fall and rise of the London ‘Canteen’
- Testo di: William Wolfe
- Fotografia: Holly Bowder-Ridge
La prima volta che ne sentii parlare fu alla fine degli anni Novanta. Eravamo usciti da teatro e qualcuno propose di prendere un taxi e andare alla «Mensa». Alle 22:30, a parte Joe Allen o Stringfellows, dove mai avrebbero potuto cenare otto persone? Arrivammo sul posto 15 minuti dopo. Jesus (non quello) era ancora lì, due tavoli furono accostati in tutta fretta e restammo seduti fino all’una di notte a parlare del più e del meno. Quella «Mensa» era Le Caprice – allora sotto l’occhio vigile del magistrale maître d’ Jesus Adorno e ancora al centro del mondo.
Perché la «Mensa»? Per i notabili conservatori, le celebrità dell’epoca di David Bailey e chi portava la cravatta, Le Caprice era la loro sala da pranzo, il loro refettorio e la loro caffetteria, dove loro e i loro pari potevano bere bene, gustare un ottimo menù e trovare sempre un tavolo. Da allora, il termine è stato applicato a molti ristoranti di Londra, con diversi gradi di accuratezza.