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20.02.2026
Issue No 4
By Gentleman's Journal

I cinque migliori accenti da public school sullo schermo… interpretati da attori non inglesi

  1. James McAvoy in Bright Young Things (2003)
  2. Emma Stone in The Favourite (2019)
  3. Julianne Moore in A Single Man (2009)
  4. John Lithgow in The Crown (2016)
  5. Timothée Chalamet in The King (2019)
Joseph Bullmore
Words By Joseph Bullmore

La settimana scorsa sono stato tra i pochi ad accorgersi che era uscito al cinema un remake di Cime tempestose . Il film è la seconda collaborazione tra la regista Emerald Fennell e l'attore Jacob Elordi — e a quanto pare tutto è nato quando Fennell, sul set del loro primo film insieme, Saltburn, ha notato le splendide basette del suo protagonista e ha pensato che sarebbe stato un ottimo Heathcliff.

What I thought when I saw that film, however, was ‘doesn’t Jacob Elordi have a surprisingly good public school accent?’ The actor, originally from Brisbane in Australia which is actually nowhere near Sussex, hit a particularly good mid-noughties-Marlborough“mate” throughout. As in, “yes mate”. Or “pub, mate?” Or “what are you doing with that plughole, mate?”

Il che mi ha fatto riflettere. Quali sono gli altri accenti da scuola privata inglese davvero riusciti, sfoggiati da attori non inglesi — e quindi (e badate, l’avete detto voi, non io) attori che non hanno frequentato una public school —, di cui devono essercene almeno sei? Lo so, non è una domanda molto di moda.

1. James McAvoy in Bright Young Things (2003)

Some English people are so English that they are, in fact, Scottish. Some posh Scottish people are so posh and Scottish that they sound, in fact, English. In this adaptation of Evelyn Waugh’s Vile Bodies, James McAvoy (Scottish) puts on a masterful performance as aristo gossip columnist Simon Balcairn (English, but owns half of Scotland): real name ‘Simon, Lord Balcairn, the eighth Earl of Balcairn, Viscount Erdinge, Baron Carn of Balcairn, Red Knight of Lancaster, Count of the Holy Roman Empire and Chenonceaux Herald to the Duchy of Aquitaine.’ His wet-eyed pleading for an invitation to a party from which he has been shunned is particularly spot-on, like a Winchester House boy begging not to be dropped from the Junior Colts A.

James McAvoy in Bright Young Things (2003)

2. Emma Stone in The Favourite (2019)

Quasi ci si aspetta che, a metà dell’acida satira di Yorgos Lanthimos sul triangolo di amore e odio tra la regina Anna, la duchessa di Marlborough e la baronessa Masham, qualcuna venga messa in punizione per bullismo; Stone sfoggia quel tipico accento affettato, da secchiona appassionata di cavalli delle Home Counties, solitamente appannaggio delle ragazze di Tudor Hall che, coerentemente, si rifiutano di condividere con voi la propria sovrana.

Emma Stone in The Favourite (2019)

3. Julianne Moore in A Single Man (2009)

La voce di Julianne Moore nei panni della desolata Charley ha una squisita raucedine da ragazza di Leeds, che sarebbe perfettamente a suo agio nel chiedere di scroccare una «raily» fuori dallo Sloaney Pony, anche se non ci vado da settimane.

Julianne Moore in A Single Man (2009)

4. John Lithgow in The Crown (2016)

La battaglia di Waterloo sarà anche stata vinta sui campi da gioco di Eton, ma la battaglia d'Inghilterra è stata chiaramente vinta negli spacci di dolciumi di Harrow. Lithgow è straordinariamente in sintonia con i ringhi da guance cadenti del grande papà Winston Churchill in The Crown — una serie sulla famiglia reale che, a suo merito, è sempre riuscita piuttosto bene a fingere di non essere tedesca.

John Lithgow in The Crown (2016)

5. Timothée Chalamet in The King (2019)

«Ancora una volta nella breccia, cari amici, ancora una volta!» Va bene, amico. Chalamet: che giornata, ragazzo.

Timothée Chalamet in The King (2019)