
Orologio (rinato) della settimana: Gallet
Universal Genève entra a far parte della «House of Brands» di Breitling, in continua espansione, con un rilancio ormai imminente che unisce tradizione orologiera, un'accessibilità fuori dal comune e una spiccata voglia di viaggiare
- Testo di: Alex Doak
Se giovedì 3 settembre vi recherete in una delle boutique Breitling in stile loft, vi attenderà sicuramente una grande sorpresa.
Sarà spuntato un angolo dedicato, ispirato ai safari, con il logo di un certo «Gallet 1826» in caratteri squadrati color kaki militare, lontanissimi dalla sinuosa scritta rétro di Breitling sopra la porta, tutta slancio e spirito aviatorio. Ancora più sorprendente, per i #watchnerds convinti di saperla lunga, sarà rendersi conto che un marchio di orologi svizzero così ricco di storia – e, osiamo dirlo, così cool – sia stato lasciato inattivo tanto a lungo, per di più relegato a un oblio tanto ingiusto.
President Harry S. Truman in Miami, 1949. Truman famously wore a Gallet Flying Officer chronograph, describing it as “the most elaborate watch” he ever owned. Credit: Abbie Rowe / National Park Service / Harry S. Truman Library

The Gallet Flying Officer chronograph, introduced in 1939 and celebrated as one of the earliest watches designed for international travellers and pilots.
Negli anni Quaranta, il presidente Truman indossava l’iconico cronografo «Flying Officer» di Gallet, definendolo «l’orologio più sofisticato che [avesse] mai indossato». Diamine, persino il primo volo a motore della storia fu cronometrato con un cronometro Gallet «Sun»: i 12 secondi trascorsi in aria da Orville Wright ai comandi del «Wright Flyer», costruito insieme al fratello Wilbur, furono misurati sopra una spiaggia della Carolina del Nord il 17 dicembre 1903.

The Sun stopwatch by Gallet. A similar instrument was used to time Orville Wright’s 12-second flight at Kitty Hawk on 17 December 1903.
Due leggende americane, entrambe legate a un marchio svizzero fin troppo trascurato, che celebra il suo 200º anniversario sotto la nuova tutela del suo storico vicino nella città più alta d’Europa, ovvero La Chaux-de-Fonds, cuore dell’orologeria tra le montagne del Giura. Gallet è la seconda acquisizione e il secondo rilancio sotto l’egida di Breitling e del suo dinamico CEO, Georges Kern.
Gallet’s historic factory in La Chaux-de-Fonds, the Swiss watchmaking capital where the brand was founded and where its bicentenary revival now begins.
Il concept «House of Brands» ideato da Kern, insieme al rilancio sul mercato di Universal Genève, riunisce anche Breitling e Gallet in un collettivo senza precedenti, capace di coniugare storia e una sensibilità innovativa per lo spirito del tempo.
Tutti questi marchi – compreso il fulcro Breitling – sono produttori di funzionali cronometri o «cronografi», affermatisi con convinzione durante l’epoca d’oro dell’aviazione, a metà Novecento. Ma sotto l’egida della «House of Brands» vengono sapientemente posizionati, a ogni livello, secondo criteri di accessibilità attenti al mercato, distinguendosi così da quella che, almeno a uno sguardo distratto, potrebbe apparire come una somiglianza generalizzata e volutamente fuorviante.
Riunite sotto un unico ombrello, le tre maison beneficiano, nelle intenzioni di questa insolita impresa, di una strategia visionaria condivisa. La stessa Breitling definisce questo sodalizio orologiero un ménage à trois «portafoglio»: un'opportunità per guidare il panorama dell'orologeria svizzera con una strategia che «copre l'intero spettro del lusso, dalla fascia d'ingresso fino al superlusso, senza spingere eccessivamente nessun singolo marchio», secondo le parole, come sempre acute, dello stesso Kern (a nove anni dalla sua uscita dalla guida di IWC Schaffhausen, altra storica maison di orologi da aviatore).
«Allo stesso tempo, riflette il modo in cui i consumatori di oggi vivono l’orologeria, muovendosi con disinvoltura tra categorie, valore, tradizione e design».
Con Breitling saldamente al centro, quale incrollabile punto di riferimento dell’aviazione (si vedano i cronometri da cabina «Huit» degli anni Quaranta per i bombardieri della RAF e, in seguito, l’intramontabile orologio da polso «Navitimer» per piloti civili, con lunetta a regolo calcolatore), a incorniciare questo trittico orologiero sono due marchi rilanciati che vanno oltre i più triti cliché da aviatore. A un’estremità dello spettro troviamo Universal Genève, nota fin dagli anni Sessanta come «Le Couturier de la Montre» (il sarto dell’orologeria); all’altra, la rinata Gallet, che la House of Brands di Kern promuove con una parola d’ordine ben precisa: «wanderlust», ovvero voglia di viaggiare.

In altre parole, volando a quote più basse (sia in termini di prezzo che di navigazione) con un «primo vero orologio d'avventura Swiss Made» prodotto internamente e pensato per i globetrotter più giovani e audaci.
È ciò che Bremont ha iniziato a fare 20 anni fa nell’Oxfordshire e a cui ora sta tornando, sotto una nuova guida. Orologi-strumento eleganti per uomini eleganti… e per le donne? A dire il vero, non lo sappiamo con certezza: Breitling mantiene il massimo riserbo sulla presentazione del 3 settembre. E tenete presente che Universal Genève potrebbe anche essere tornata a produrre il cronografo «Tricompax» con quattro contatori che l’ha resa leggendaria, ma nessuno si aspettava che la grande presentazione di Ginevra dello scorso aprile comprendesse un simile ritorno di così tanti modelli da cocktail femminili très chic.

The Gallet MultiChron Regulator, a specialist chronograph designed for precise elapsed-time measurement and professional timing applications.
«Breitling rimane il marchio principale e la pietra angolare della House of Brands», ci ricorda Kern, «mentre, a partire dai primi di settembre di quest'anno, Gallet si rivolgerà al segmento entry-level del lusso, abbandonato da molti marchi di orologi.»
«Gallet è un tassello fondamentale del puzzle, che ci consente di rientrare in una fascia di prezzo da cui Breitling e molti concorrenti si sono allontanati negli ultimi anni», osserva ancora una volta Kern, con grande perspicacia.

The MultiChron Clamshell, introduced in 1938 and widely regarded as one of the world’s first waterproof chronographs.
Il nipote di Julien Gallet scalò e documentò diversi itinerari alpini, contribuendo alla stesura delle prime guide esplorative. Un sentiero dell'Oberland Bernese porta ancora il suo nome: il Galletgrat. Nel 1938, Gallet presentò poi il MultiChron Clamshell, uno dei primi cronografi impermeabili, progettato per garantire prestazioni ottimali anche nelle condizioni più estreme.
Un anno dopo, con l'espansione dei viaggi aerei attraverso continenti e fusi orari, Gallet presentò il già citato cronografo Flying Officer, progettato per aiutare i piloti a tenere traccia dell'ora locale durante le fondamentali soste di rifornimento lungo le rotte da ovest a est attraverso un globo ormai percorribile in aereo.

Early intercontinental air travel relied on a network of refuelling stops across continents and time zones, the very conditions for which Gallet designed the Flying Officer.
Queste sono le tappe storiche che Breitling sta presentando in vista del 3 settembre. E marchi come Hamilton, Tudor, Baume & Mercier, Bremont, Montblanc, Certina e altri farebbero bene a guardarsi le spalle, rivestite di montone.
Gallet Flying Officer from 1939
Gallet Multichron Clamshell from ca. 1938
Gallet Multichron Clamshell from ca. 1938
Gallet, con Breitling che li assiste durante la scalata di qualsiasi precipizio alpino, è destinata a ottenere un vantaggio nel senso più letterale del termine.
In vista del rilancio completo previsto per il 3 settembre, Gallet svela la sua nuova identità creativa attraverso un sito web dedicato alla grande evasione: gallet.com
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