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L’alchimia dell’autunno: nel cuore della vendemmia di Moët & Chandon

L’alchimia dell’autunno: nel cuore della vendemmia di Moët & Chandon

La nuova Harvest Experience della prestigiosa maison offre un'occasione più unica che rara di scoprire come nasce lo champagne

Moët & Chandon di solito non permette di assistere alla vendemmia, proprio come i prestigiatori non vogliono che si sappia come hanno eseguito il trucco. E magia, in effetti, è la metafora giusta. Quando, a quanto pare, il vecchio Dom Pérignon creò per la prima volta questa bevanda, scrisse ai suoi confratelli: «Venite presto: sto assaggiando le stelle». Le stelle sono la parte che tutti conosciamo e percepiamo: non è necessario osservare la nucleosintesi che le ha forgiate (sapete, quando gli atomi di idrogeno si fondono formando nuclei di elio) per trovarle davvero deliziose con dei blinis al salmone affumicato. E poi, l'ossessione sfrenata dei giornalisti di lifestyle per i fatti non rischia forse di soffocare e sminuire parte del fascino di questo processo di vinificazione naturale, misterioso, quasi alchemico?

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