Intervista al fondatore: Kirk Haworth
Lo chef stellato Michelin Kirk Haworth dimostra che il progresso nasce da uno scopo ben preciso. Con Plates, il suo ristorante pionieristico a base vegetale, sta ridefinendo il benessere, la creatività e il senso di connessione in cucina.
- Testo di: Gentleman's Journal
Se la scarpa calza…
«Ogni viaggio comincia con un singolo passo» è un trito cliché del mondo imprenditoriale. Ma, come la maggior parte dei cliché, è anche assolutamente vero. Il modo più rapido e sicuro per fallire in qualsiasi impresa è non cominciare mai, non superare quel primo ostacolo mentale (e talvolta fisico) che tanti aspiranti fondatori non riescono a oltrepassare. Questa persona, invece, ha compiuto quel passo con determinazione, avventurandosi in un settore incerto e complesso con coraggio e convinzione. Qui racconta il proprio approccio alla creatività, ciò che alimenta il suo ottimismo per il futuro e che cosa significhi davvero progredire.
Vi presentiamo Kirk Haworth
Kirk Haworth è lo chef e cofondatore di Plates, ristorante nell'East London che attualmente vanta una stella Michelin. Figura di spicco della cucina vegetale britannica, porta avanti la missione di avvicinare le persone alla natura attraverso il cibo che mangiano. Ha inoltre molto a cuore il benessere mentale e fisico degli chef.
Da dove nasce la tua passione per la cucina vegetale?
L’alimentazione vegetale è entrata a far parte della mia vita dieci anni fa, quando avevo problemi di salute e ho quindi iniziato a cucinare piatti vegetali a casa. Mettere le piante al centro mi ha spinto a esplorarne il potenziale attraverso la creatività e l’innovazione. Cucinare piatti vegetali comporta alcune limitazioni, che mi motivano a continuare a superare i confini.
Cosa significa per te la sostenibilità?
Innanzitutto, significa salute umana: prenderci cura del nostro benessere mentale e fisico per poter prosperare in questo mondo. Così avremo lo spazio e la forza per creare un pianeta più sostenibile. Più concretamente, significa utilizzare il maggior numero possibile di ingredienti sostenibili e sostenere direttamente gli agricoltori biologici locali.


In che modo la natura ti ispira?
La natura è una componente fondamentale della filosofia di Plates, quindi credo che dobbiamo ristabilire il più possibile il nostro legame con essa per trarne ispirazione e lasciarci guidare.
In che modo sostenibilità e benessere sono interconnessi?
Credo che siano entrambi ugualmente importanti e si completino a vicenda, creando un equilibrio perfetto.
Come mantieni viva la creatività?
Per mantenere viva la creatività, dobbiamo porci continuamente delle domande ed essere curiosi di scoprire come migliorare il nostro prodotto e l’esperienza degli ospiti. Ora cerco di lasciare Londra una volta al mese, per concedermi lo spazio e il tempo necessari a essere più creativo. È difficile esserlo sempre quando si è costantemente sotto pressione nel proprio ristorante.
Quali lezioni hai imparato sulla leadership in qualità di fondatore?
Ho imparato molto e continuo a imparare. Cerco di considerare le difficoltà come opportunità di crescita: come posso migliorare e cambiare il mio modo di pensare per diventare una leader migliore? Cerco di mettere da parte l'ego quando gestisco la mia cucina. I valori che trasmettiamo sono la gentilezza, la passione e l'entusiasmo per il nostro lavoro.
Come fai a mantenere alto il morale della tua squadra?
Cerco ogni giorno di mantenere alta l’energia trasmettendo la passione e l’amore che provo per ciò che stiamo creando insieme come squadra da Plates. Ogni giorno stringo la mano ai miei chef o li abbraccio e li ringrazio il più possibile per il loro lavoro. Cerco di usare la creatività per tenere alto il morale: essere creativi fa bene allo spirito e dà energia. Organizziamo anche una sessione mensile dedicata al benessere del team. Finora abbiamo fatto meditazione, sauna, bagni di ghiaccio, ping-pong e cene di squadra. Queste attività sono fondamentali perché fanno capire al nostro team che i fondatori tengono al loro benessere.


Hai notato un cambiamento nella percezione dell’alimentazione vegetale da parte del pubblico?
Sì, decisamente, ma credo che sia in continua evoluzione. La mia visione per Plates è nata dalla mia anima, non da una tendenza. Le mode vanno e vengono, ma Plates è un progetto a lungo termine. Fin dall’inizio ho sempre cercato di creare uno stile culinario libero da etichette e inclusivo, adatto a tutti. È semplicemente cibo pensato per stuzzicare ed entusiasmare il palato e la mente.
Quali sono le tue speranze per il futuro del settore alimentare?
Nutro grandi speranze. Oggi ci sono tantissimi giovani chef straordinari che, con audacia e coraggio, portano avanti la propria visione nel Regno Unito, nonostante un contesto così difficile. Non è mai stato un momento tanto entusiasmante e sono grato di poter trarre ispirazione da così tanti chef incredibili.
Come fai a mantenere il benessere mentale e fisico in un ruolo sottoposto a forti pressioni?
Cerco di prendermi cura della mia salute il più possibile. Mi alleno in palestra e quasi tutti i pomeriggi faccio la sauna per mantenermi mentalmente forte e affrontare al meglio il mio ruolo. Inoltre, ogni settimana ascolto podcast stimolanti su business e leadership.
Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto?
Lavorare sodo, rimanere umili e trattare gli altri come vorresti essere trattato.
Per questa serie dedicata agli imprenditori, abbiamo collaborato con Allbirds, il marchio di calzature sostenibili che si impegna a creare prodotti migliori in modo migliore. L'azienda ha rivoluzionato in positivo il settore calzaturiero, utilizzando lana, fibre di legno e canna da zucchero come alternative ai materiali sintetici derivati dal petrolio, fin troppo diffusi in questo ambito.
Nello spirito di questa innovazione, abbiamo voluto celebrare un gruppo di imprenditori fonte d’ispirazione che stanno rivoluzionando i rispettivi settori e generando un impatto straordinario nei propri ambiti, incarnando i valori di Allbirds e indossandone al contempo i modelli innovativi.





