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Intervista ai fondatori: Nick Doman e Will Pearson

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Intervista ai fondatori: Nick Doman e Will Pearson

I fondatori Nick Doman e Will Pearson stanno dimostrando che impatto positivo e profitto possono coesistere. Con Ocean Bottle, il loro marchio certificato B Corp, combattono l’inquinamento da plastica una bottiglia riutilizzabile alla volta.

Se la scarpa calza…

«Ogni viaggio comincia con un singolo passo» è un trito cliché del mondo dell’imprenditoria. Ma, come la maggior parte dei cliché, è anche assolutamente vero. Il modo più rapido e sicuro per fallire in qualsiasi impresa è non cominciare mai, non superare quel primo ostacolo mentale (e talvolta fisico) che tanti aspiranti fondatori non riescono a oltrepassare. Questi fondatori hanno compiuto quel passo insieme, avventurandosi in un settore incerto e complesso, uniti da intenti, coraggio e convinzione. Qui raccontano il loro approccio alla creatività, ciò che li rende ottimisti riguardo al futuro e che cosa significhi davvero progredire.

Vi presentiamo Nick Doman e Will Pearson

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Nick Doman e Will Pearson hanno fondato Ocean Bottle, un marchio di borracce riutilizzabili certificato B Corp, nel 2018, dopo essersi conosciuti alla London Business School. Per ogni Ocean Bottle venduta, l'azienda raccoglie una quantità di plastica destinata a finire negli oceani equivalente, in peso, a 1.000 bottiglie.

Qual è stata l'ispirazione iniziale alla base di Ocean Bottle?

Will: Ho trascorso un anno lavorando in mare come marinaio e quel contrasto è stato difficile da dimenticare: mentre navigavo nelle acque turchesi delle Maldive, vidi in lontananza un'isola avvolta dal fumo dei rifiuti di plastica che bruciavano. Quel momento, in particolare, mi è rimasto impresso e mi ha spinto a fare qualcosa per contrastare l'inquinamento da plastica.

Nick: L’esperienza di Will mi ha colpito profondamente. Alla London Business School, dove ci siamo conosciuti, condividevamo entrambi lo stesso desiderio: affrontare una grande sfida ambientale dimostrando al contempo che impresa e impatto positivo potevano andare di pari passo. È così che è nata Ocean Bottle.

Qual è stato l’aspetto più sorprendente del vostro percorso imprenditoriale?

Nick: La portata dell’azione collettiva ci ha lasciati senza parole. Come comunità, abbiamo ormai finanziato la raccolta di quasi 2 miliardi di bottiglie monouso: messe in fila, sarebbero sufficienti a fare 10 volte il giro del pianeta. Essere riusciti a raggiungere questo risultato come start-up ci dà molta speranza per il futuro, soprattutto se pensiamo al possibile impatto che potrebbero avere altre aziende unendosi a noi e adottando questo tipo di modello di business.

Come riuscite a mantenere un impatto ambientale positivo mentre fate crescere la vostra azienda e generate profitti?

Nick: Fin dal primo giorno, l'impatto non è mai stato un obiettivo secondario, bensì il nostro modello operativo. Ogni prodotto venduto finanzia la raccolta della plastica e la trasparenza è integrata nel nostro sistema attraverso la piattaforma di tracciabilità. Far crescere la nostra azienda significa vendere più bottiglie riutilizzabili, evitare più plastica, raccogliere più plastica destinata a finire negli oceani e avere un impatto positivo sulla vita di più persone. Questi obiettivi raramente sono in contrasto tra loro, quindi non dobbiamo scegliere a quali dare priorità.

Che cosa significa per te la sostenibilità?

Will: Per me, la vera sostenibilità consiste nel dare più di quanto si prende. Significa fare in modo che la nostra generazione consenta a quelle future di avere accesso alle stesse risorse di cui abbiamo beneficiato noi. In termini più concreti, ciò significa che le aziende devono iniziare ad adottare modelli di business a impatto netto positivo, riducendo le esternalità negative che generano nel mondo, come le emissioni di carbonio e l’inquinamento, e al contempo massimizzando l’impatto ambientale e sociale positivo prodotto attraverso la propria catena di approvvigionamento o sostenendo progetti rigenerativi.

Nick: È una questione di durata e design. Non vogliamo aggiungere altri oggetti al mondo, ma crearne meno, migliori e destinati a durare, promuovendo al contempo un cambiamento sistemico nel modo in cui gestiamo i rifiuti. Abbiamo ancora margini di miglioramento e continuiamo a innovare per rendere i nostri prodotti ancora più durevoli e sostenibili.

Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto?

Will: «Non aspettare di sentirti pronto». Se lo avessimo fatto, oggi Ocean Bottle forse non esisterebbe. A volte bisogna semplicemente iniziare e darsi da fare, anche se si impara strada facendo.

Nick: «La chiarezza prima della complessità». Quando si lavora per generare un impatto, i problemi sono enormi e complessi, ma se si riesce a comunicare una soluzione semplice, credibile e concreta, le persone tendono a sostenerla.

Qual è il peggior consiglio che ti sia mai stato dato?

Will: Che finalità e profitto non possano coesistere. È un modo di pensare superato, che ignora l’opportunità che abbiamo di ridefinire il modo di fare impresa. Avere una finalità non è più una scelta di nicchia: ormai è ciò che ci si aspetta.

Qual è stata finora la sfida più grande che hai affrontato nel lanciare e guidare Ocean Bottle?

Will: Continuare a crederci. La portata della crisi della plastica è sconvolgente e ci sono giorni in cui, di fronte all'entità del problema, i nostri progressi sembrano una goccia nell'oceano. Ma poi vedo ciò che il nostro piccolo team e la nostra comunità sono riusciti a realizzare, e questo mi aiuta a vedere le cose nella giusta prospettiva e mi dà speranza.

Nick: Conciliare la rapidità con l'integrità. C'è sempre la pressione di agire in fretta, soprattutto ora che siamo cresciuti a livello globale. Ma per noi è importante non compromettere la fiducia e la trasparenza.

Qual è il tuo consiglio per mantenere un rapporto di lavoro sano con un socio in affari?

Nick: I valori condivisi sono fondamentali. Se partite da basi comuni, i disaccordi diventano costruttivi anziché divisivi. Assicurarsi di dedicare del tempo di qualità al rapporto tra fondatori e fare qualche viaggio insieme è un ottimo modo per prendersi cura della relazione e godersi il percorso insieme, anche nei momenti difficili.

Will: Rispettate le differenze. Sebbene abbiamo molte cose in comune – dalla passione per l'oceano all'amore per le belle feste – Nick è riflessivo, mentre io sono più impulsivo. Abbiamo imparato a considerare queste caratteristiche complementari anziché contrastanti. Cercare di vedere le cose dal punto di vista del proprio socio aiuta a creare apertura e comprensione.

Come promuovete un ambiente di lavoro attento e rispettoso per il vostro team?

Will: La cultura è tutto. Cerchiamo di creare uno spazio in cui le persone possano esprimere pienamente sé stesse, al di là del proprio ruolo professionale. La nostra cultura si fonda sull'energia, sull'onestà e sull'impegno concreto nella nostra missione!

Nick: Diamo priorità alla trasparenza e a uno scopo condiviso. Tutti in Ocean Bottle conoscono l'impatto che stanno generando, e questa consapevolezza alimenta la motivazione e la fiducia. Sappiamo anche di avere obiettivi grandi e ambiziosi, che richiedono l'impegno di tutta la squadra. Uno dei nostri principi è tenerci davvero e dedicarci anima e corpo alla missione.

Qual è il vostro obiettivo finale per Ocean Bottle?

Will: Un futuro in cui la prossima generazione non erediti oceani pieni di plastica. In cui riempire e riutilizzare siano la norma e le persone si sentano consapevoli delle scelte che compiono ogni giorno. Se Ocean Bottle riuscirà a ispirare questo cambiamento culturale, allora avremo fatto il nostro lavoro.

Nick: Il nostro obiettivo immediato è impedire che 7 miliardi di bottiglie di plastica finiscano nell'oceano, ma in una prospettiva più ampia vogliamo lasciare un'eredità alle generazioni future. La nostra missione è proteggere l'oceano, perché proteggendo l'oceano proteggiamo ogni cosa. L'obiettivo finale è un pianeta più pulito e più sano, capace di sostenere le generazioni presenti e quelle future.

Per questa serie dedicata agli imprenditori, abbiamo collaborato con Allbirds, il marchio di calzature sostenibili che si impegna a realizzare prodotti migliori in modo migliore. L'azienda ha portato un cambiamento positivo nel settore calzaturiero, utilizzando lana, fibra di legno e canna da zucchero come alternative ai materiali sintetici derivati dal petrolio, fin troppo diffusi in questo ambito.

Nello spirito di questa innovazione, abbiamo voluto celebrare un gruppo di imprenditori fonte d'ispirazione che stanno rivoluzionando i rispettivi settori e producendo un impatto straordinario nei propri ambiti, incarnando i valori di Allbirds e indossandone al contempo i modelli innovativi.

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