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Il gala dell'Academy ha dettato il tono per la nuova era della moda maschile di Hollywood

Il gala dell'Academy ha dettato il tono per la nuova era della moda maschile di Hollywood

L’Academy Gala di Los Angeles ha celebrato Hollywood e gli uomini presenti, da Drew Starkey a Regé-Jean Page, lo hanno fatto davvero con grande stile

L'annuale Academy Museum Gala è uno degli eventi con più star di Hollywood e l'edizione di questo fine settimana, tenutasi all'Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, si è dimostrata all'altezza della sua fama. Tra i premiati di quest'anno figurano Paul Mescal, che ha ricevuto il Vantage Award, riconoscimento assegnato a un artista o studioso emergente che contribuisce a mettere in discussione le narrazioni dominanti sul cinema; Rita Moreno, due volte vincitrice dell'Academy Award, che si è aggiudicata l'Icon Award; e Quentin Tarantino, insignito del Luminary Award.

E gli ospiti presenti hanno dato il massimo, tanto che alcuni critici improvvisati su Instagram l’hanno definito il miglior red carpet degli ultimi anni. Le star femminili – Ariana Grande, Cynthia Ervio, Kim Kardashian e altre – non hanno badato a spese, ma gli uomini hanno saputo decisamente tener loro testa.

Erano presenti nomi come Drew Starkey, attore di Queer, il veterano del red carpet Eddie Redmayne e Ke Huy Quan, e ognuno di loro si è meritato quegli ambiti 10 minuti assegnati sul tappeto scarlatto. Hanno sfoggiato capi classici dell'abbigliamento maschile, ma con una svolta decisa. Forse la più audace vista negli ultimi anni. Sebbene il red carpet sia da tempo un terreno di gioco in cui gli uomini possono divertirsi con il proprio look, pochi lo hanno fatto con il successo e la disinvoltura di innovatori come Harry Styles. Si trattava di un grande evento hollywoodiano, quasi al livello degli Oscar o dei Grammy, ma si è visto ben poco di quell'elaborato abbigliamento da sera a cui siamo abituati.

Drew Starkey in Loewe

Archie Madekwe

Eddie Redmayne in Valentino

Questo fine settimana si respirava aria di cambiamento. Redmayne, vestito dal fuoriclasse degli stylist Harry Lambert (che cura anche i guardaroba di Styles, Dan Levy ed Emma Corrin), ha indossato il nuovo Valentino di Alessandro Michele in tutta la sua sfarzosa ed esuberante magnificenza, pur restando fedele ai codici rigorosi della sartoria tradizionale. Drew Starkey ha puntato sull'oversize — ormai il suo tratto distintivo — in Loewe, mentre l'attore vietnamita-americano Ke Huy Quan ha scelto un look classico con un nastro appuntato. SaltburnArchie Madekwe, star di «Saltburn», ha optato per un classico total black, ma con una parte superiore setosa e pantaloni ampi.

Alcuni degli uomini presenti – Paul Mescal (in Gucci), Joe Alwyn e i nuovi arrivati Cooper Koch e Starkey – hanno rinunciato alla cravatta, inaugurando una nuova ondata di look all'insegna del «me ne frego» ai prestigiosi eventi hollywoodiani.

Cory Michael Smith in Saint Laurent

Ke Huy Quan in Zegna, an Omega watch, and Fred Leighton jewelry

Harris Dickinson in Daniel W Fletcher

Altri, come Harris Dickinson, hanno mantenuto un'impostazione tradizionale con giacca, pantaloni e cravatta firmati Daniel W Fletcher, ma gli osservatori più attenti noteranno che i dettagli più giocosi e anticonformisti si celavano proprio nella costruzione dell'abito: basti guardare le cuciture aggiuntive, cifra distintiva di DWF e segno del suo design fuori dagli schemi.

Cooper Koch in Saint Laurent and a Vacheron Constantin watch

Paul Mescal in Gucci and Cartier

Colman Domingo in Valentino

L'Academy Gala ha rappresentato, almeno nella nostra mente, un'anticipazione di quanto gli uomini saranno disposti a osare — e probabilmente oseranno — al Met Gala del prossimo anno, incentrato sulla moda maschile e destinato, come quasi sempre, a essere l'appuntamento fashion più importante del calendario. Con il tema «Superfine: Tailoring Black Style», il primo del Met Gala da oltre vent'anni a concentrarsi sulla moda maschile, si preannuncia una grande serata per gli uomini.

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