Skip to content
I più influenti di Londra: la lista di Gentleman’s Journal

I più influenti di Londra: la lista di Gentleman’s Journal

Gli uomini che nel 2025 plasmano il panorama imprenditoriale, sociale e creativo della capitale

Come sa chiunque sia molto ben introdotto: non conta ciò che sai, né chi conosci, ma ciò che sai di chi conosci. Questa panoramica dovrebbe aiutare proprio su quest’ultimo punto: una selezione (scientifica, fino a un certo punto) dei gentiluomini londinesi che spesso sembrano essere l’equivalente delle stazioni della metropolitana nella vasta e talvolta intricata mappa sociale della capitale: fungono al tempo stesso da snodi e destinazioni, si diramano in ogni direzione e, nel farlo, mettono in contatto le persone.

Jeremy King, ristoratore

Dai modi pacati e con l’occhio di un romanziere, King è da tempo il padrino spirituale dell’ospitalità londinese: una presenza rassicurante ma al contempo galvanizzante, che sembra essere quasi ovunque nello stesso momento e i cui ristoranti, Arlington e The Park, sono diventati quasi subito delle vere e proprie istituzioni.

Jonathan Anderson, direttore creativo

Lo stilista è appena stato nominato nuovo direttore creativo di Dior: un’ascesa fulminea e consacrante ai vertici della moda, dopo gli esordi da Sunspel e la straordinaria trasformazione di Loewe.

Jay Jopling, gallerista

Un gallerista d’eccezione, i cui occhiali vistosi e la statura imponente celano un’indole pacata e riflessiva e un occhio attento sia ai talenti affermati sia alle nuove promesse più interessanti.

André Balazs, albergatore

Con Chateau Marmont e Chiltern Firehouse, Balazs ha sviluppato uno stile inconfondibile di ospitalità da sogno, spesso imitato ma mai eguagliato: esclusivo, nostalgico, divertente, capace di far evadere dalla realtà. Da quando, a febbraio, un incendio ha messo in ginocchio l’hotel, a Londra si avverte chiaramente un vuoto a forma di Firehouse.

Robin Birley, proprietario di club

I ritrovi del re dei club per eccellenza fondono potere e buon gusto. Hertford Street è diventato il punto di riferimento assoluto dei club moderni, mentre Maxime’s, il suo omologo d’oltreoceano a New York, ha già mandato la città in visibilio.

Ewan Venters, amministratore non esecutivo di Paul Smith

L’ex amministratore delegato di Fortnum’s ha recentemente supervisionato l’espansione del gruppo Artfarm nel settore dell’ospitalità ed è stato da poco nominato membro del Soft Power Council, presieduto congiuntamente dai ministri degli Esteri e della Cultura.

Piers Morgan, conduttore televisivo

L'eminenza grigia dei media continua a essere una figura estremamente influente e ben introdotta a Londra e non solo, riuscendo ad assicurarsi alcune delle interviste più importanti (e spesso più esplosive) dell'attuale panorama culturale.

Alastair Campbell e Rory Stewart, podcaster e scrittori

Il loro podcast (e i relativi spettacoli dal vivo, tutti esauriti) li ha consacrati come esempi di quel centrismo e di quella ragionevolezza tanto agognati, grazie a una rete di contatti che si estende dai corridoi del potere ai nuovi media.

Steven Bartlett, podcaster

Il suo podcast Diary of a CEO è perennemente in cima alle classifiche, grazie a un intrigante mix di ospiti e a un'inesauribile capacità di diventare virale.

Harry Stebbings, venture capitalist

Socievole e dotato di un'energia inesauribile, l'ex podcaster oggi investitore guida 20VC, una delle principali società europee di venture capital, che ha trasformato la rete di contatti da lui creata attraverso il suo programma quando era ancora adolescente in uno strumento d'investimento estremamente influente.

George Osbourne, presidente

Ora presidente del British Museum, l'ex cancelliere resta un importante punto di raccordo nel mondo della cultura e un pezzo grosso dell'establishment, mentre il suo podcast con Ed Balls continua a essere un apprezzato antidoto ai commenti politici più incendiari.

Ben Elliott, amministratore delegato

Il volto di Quintessentially è il fascino fatto persona: una figura imponente ed elegante, capace di muoversi con disinvoltura tra mondi molto diversi e dotata di una capacità apparentemente inesauribile di trasformare le idee in realtà.

Matthew Freud, PR

Il guru delle pubbliche relazioni che, per sua stessa ammissione, «sa troppo di troppe cose», celebra quest’anno i 40 anni dell’agenzia che porta il suo nome. Oggi produttore cinematografico e albergatore nelle Cotswolds, Freud resta la persona che in tanti chiamano quando hanno bisogno di una mano.

Phoebe Saatchi e Arthur Yates, galleristi

La galleria Saatchi-Yates, fondata a St James’s dalla coppia di coniugi, unisce una prospettiva giovane a una formidabile rete di contatti e a un’irresistibile vena irriverente.

Edward Enninful, direttore

L'ex direttore di British Vogue ha annunciato a maggio l'arrivo della sua nuova pubblicazione, 72 Magazine, che debutterà in autunno con una rosa senza dubbio prestigiosa di collaboratori, autori e inserzionisti.

Andrew Carnie, amministratore delegato

Il capo di Soho House, che ha assunto la guida nel 2022, ha restituito un certo fermento al vasto impero di club per soci, soprattutto grazie all’apertura di Soho Mews House a Mayfair: un nuovo club nel club frequentato da un pubblico deliziosamente ricco di celebrità.

Jamie Laing, podcaster e imprenditore

L'inarrestabile Laing continua la sua corsa con il recente lancio di Tuckshop, un nuovo incubatore per creator. Da non perdere anche NearlyParents, il suo nuovo podcast con la moglie Sophie, e la conduzione di un programma in prima serata su Radio 1.

Ben Goldsmith, finanziere e maestro del rewilding

Goldsmith continua a battersi instancabilmente per l'arte e la scienza dell'ambientalismo, mentre il suo straordinario libro, God is an Octopus, è una toccante meditazione sulla perdita, sulla natura e sul cosmo.

Gary Lineker, proprietario di media

L’addio di Lineker alla BBC segna un nuovo capitolo nella sua crescente influenza, soprattutto grazie alla sua potente rete di podcast Goalhanger, che annovera tra i suoi conduttori diversi addetti ai lavori.

Idris Elba, attore, proprietario di un'etichetta discografica e ristoratore

L’uomo dai mille talenti ha recentemente ampliato la sua fitta rete creativa con Porte Noire, un delizioso ristorante affacciato sul canale a King’s Cross.

Martin Kuczmarski, ristoratore

L’affascinante padrone di casa del Dover ha orchestrato l’apertura più irresistibile degli ultimi anni: una sala splendidamente illuminata, frequentata da persone interessanti e impreziosita da un menu di piatti eccezionali, il tutto realizzato in modo impeccabile.

James Gummer, Phil Winser e Olivier van Themsche, gestori di pub

I ristoratori preferiti da tutti passano da un successo all’altro (Canteen! The Fat Badger!) a un ritmo vertiginoso, portando cibo delizioso e atmosfere allegre in ogni angolo di Londra e non solo.

Sir David Adjaye, architetto

L'architetto pluripremiato continua a mettere a frutto il suo occhio attento in tutta Londra e nel resto del mondo, con un'estetica audace e grandiosa e nuove interpretazioni del design istituzionale.

Imran Amed, direttore editoriale e fondatore

The Business of Fashion continua a curare la bibbia dei protagonisti più influenti del mondo dello stile, una voce interna imprescindibile nel frastuono talvolta cacofonico del settore.

Steve McQueen, regista

Con l’inaugurazione, questo mese ad Art Basel, della sua nuova e audace installazione, il regista McQueen continua a esercitare la sua influenza sulla scena creativa londinese, attraverso opere viscerali e toccanti e una schiera di collaboratori di grande rilievo.

Arthur Kay, imprenditore

Il fondatore di bio-bean ha anche creato Skyroom, un'idea ingegnosa per sfruttare meglio i tetti e lo spazio aereo di Londra. Fa parte di numerosi consigli di amministrazione di grande interesse, è professore associato all'UCL e ha appena scritto Roadkill, un libro sul reale impatto delle automobili sulle nostre città.

Oisín Rogers, gestore di pub

Il Devonshire è il pub di maggior successo a memoria d’uomo: un monumento alla Guinness e ai bei momenti, tenuto vivo dalla bonomia di Rogers. La sua Green Room, non proprio segreta, è sempre piena di personaggi divertenti e affascinanti.

Mickey Down e Konrad Kay, sceneggiatori e registi

Il duo di showrunner, la cui serie di successo targata HBO Industry è una delle migliori produzioni britanniche a memoria d’uomo, è sulla bocca di tutti nel mondo del cinema e della TV: due talenti emergenti a pieno titolo, dotati di una sensibilità inconfondibile e di un’ambizione contagiosa.

Michael Gove, direttore

The SpectatorIl nuovo direttore ha messo a frutto la sua solida esperienza a Westminster e la sua vasta rete di contatti per conferire un'impronta brillante e informatissima a quello che è forse il prodotto editoriale britannico di maggior successo degli ultimi tempi.

Jonny Geller, agente letterario e amministratore delegato

Il guru della Curtis Brown ha fatto carriera all'interno dell'agenzia grazie all'astuzia e al fascino e oggi rappresenta una rete di interessanti romanzieri, giornalisti, ex primi ministri, attori, musicisti e opinion leader.

Questo articolo è tratto dal numero dell'estate 2025 di Gentleman's Journal, di cui puoi scoprire di più qui.

Diventa membro di Gentleman’s Journal. Scopri di più qui.

Altre letture