
Collezione uomo Paul Smith Autunno/Inverno 2026
In una gioiosa sfilata Autunno/Inverno 2026 a Milano, Paul Smith fonde pezzi d'archivio, sartorialità rilassata e uno styling eclettico con il suo inconfondibile spirito curioso e giocoso.
- Testo di: Harry Jarman
La sfilata Paul Smith Autunno/Inverno 2026 di quest’anno, tenutasi sabato durante la Milano Fashion Week, è stata un appuntamento gradito, ricco di positività e, in perfetto stile Paul Smith, di «divertimento».
La collezione Autunno/Inverno ’26 esprime quello che Paul definisce «magpie dressing», uno stile permeato dalla gioia di collezionare piccoli tesori. Come spiega Paul: «Trovi una spilla in un negozio vintage e la aggiungi al look, oppure annodi qualcosa intorno al collo in un certo modo».
Insieme al nuovo responsabile del design uomo, Sam Cotto (si fa per dire «nuovo»: Sam e Paul si conoscono e collaborano, a fasi alterne, da oltre un decennio), hanno tratto ispirazione dall’archivio di Paul a Nottingham, che custodisce quasi 5.000 capi. Il secondo look della sfilata, per esempio, è in realtà un modello del 1999, rivisitato con tessuti moderni e contemporanei; per coincidenza, è anche uno dei look preferiti di Paul.
La sartoria, come ci si potrebbe aspettare, riveste un ruolo fondamentale e trae ispirazione dalle silhouette sartoriali leggermente oversize degli anni Ottanta e Novanta. Prima della sfilata, Paul mi ha parlato della sua passione per i capi sartoriali oversize, che offrono una maggiore libertà di movimento rispetto a quelli dal taglio più moderno. Questa praticità si ritrova anche nell'inserimento di dettagli decostruiti e rovesciati.
Altre influenze della sfilata provenivano da riferimenti più insoliti. A mio avviso, il più interessante era il mondo bohémien dell'artista Jean Cocteau. Accomunati dall'amore per le uniformi quotidiane, Cocteau si vedeva raramente senza la sua caratteristica camicia con cravatta, mentre Paul è noto per indossare ogni giorno un abito. Cocteau aveva uno stile parigino, evidente nella collezione.
Questa sfilata dimostra appieno il genio intramontabile di Paul Smith e la sua capacità di guardare contemporaneamente al passato e al futuro, rielaborando e reinventando senza mai perdere la propria atemporalità. Soprattutto, continua a essere divertente.
Per saperne di più da Milano, leggi il nostro reportage completo sulla Milano Fashion Week Primavera/Estate 2026.


