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At Cannes Film Festival Simon Pegg hangs up his pistol

At Cannes Film Festival Simon Pegg hangs up his pistol

Dopo un decennio trascorso a girare i film della saga di Mission: Impossible, Simon Pegg si congeda nel modo più appropriato

This month marks the end of an era for Simon Pegg. After two decades playing Benji Dunn in the blockbuster Mission Impossible film series, it’s time for Pegg to step away from the role, as the franchise comes to an end. “I feel good, it’s been exactly 20 years since I joined the franchise,” Pegg tells me via a quick phone call from the South of France. “It’s satisfying to me. It boosted my career, but if we never made another one I would feel closure. I feel content."

For Pegg, Mission Impossible has supplied a series of highlights. “There’s been banner moments, whether it’s shooting in Prague, Dubai or Vancouver for Ghost Protocol or the Moroccan car chase in Rogue Nation, or New Zealand for Fallout. The whole of the Dead Reckoning location as it was right in the middle of the pandemic it was such a roll your sleeves up and get on with it, but it was such a valuable experience as we were huddled together in Venice, Rome and Norway."

The last film has provided some standout moments for him. “It’s been a constant sense of adventure, doing these films,” he tells me. “For Final Reckoning we were swimming with sharks, filming in the arctic in minus 40 and filming in Africa.”

Il cast di Mission Impossible, in particolare Tom Cruise, è noto per eseguire personalmente la maggior parte delle scene acrobatiche. «È questa la regola! Voglio dire, Tom si fa carico della maggior parte di esse, ma ogni volta che vedete Benji cacciarsi nei guai, quello sono io. Abbiamo sempre detto che le scene acrobatiche sono vere e nessuno ci ha mai detto che dobbiamo farle per forza, ma dato che Tom alza così tanto l’asticella e le sue sono talmente estreme, sentiamo tutti di dover dare il massimo».

Pegg racconta che non saranno le acrobazie ciò a cui non vedrà l'ora di tornare, ma che gli mancheranno soprattutto i viaggi. «Quelli e le persone», aggiunge. «Ho stretto delle amicizie davvero profonde; resteremo tutti in contatto, su questo non c'è alcun dubbio, ma vedersi ogni giorno è un'altra cosa».

E anche se le riprese del film sono terminate e per Pegg c’è una pausa dagli stunt, resta ancora il tour promozionale, il che significa che non deve ancora dire addio ai colleghi diventati amici. Ha appena fatto tappa al Festival di Cannes per la première di Mission Impossible - The Final Reckoning. Mercoledì sera Pegg ha sfilato insieme a Cruise sul celebre tappeto rosso della Croisette. «Mi piace tutta la preparazione e il vestirsi eleganti prima di un red carpet», spiega dalla sua camera d’albergo al Carlton, sul lungomare di Cannes, prima di calcare il tappeto più famoso del mondo. «I red carpet possono essere piuttosto intensi. Ti danno quasi le vertigini. Vieni trascinato da una parte all’altra, tra la stampa e i fan, e vuoi assicurarti di fare la tua parte per tutti.»

Per la sua tappa a Cannes, Pegg ha sfoderato il suo look più grintoso. Ormai veterano del settore, è abituato a vestirsi elegante ed è qualcosa che gli piace davvero molto. «Ogni volta che si presentano occasioni del genere, sono un’opportunità per mettersi davvero in tiro. Io e la mia stylist Arabella Boyce lavoriamo insieme da oltre dieci anni», racconta, citando lo stilista britannico Joshua Kane come punto di riferimento per gli abiti più ricercati. «Ci divertiamo tantissimo perché mi conosce molto bene e sa fin dove può spingersi. Mi porta qualcosa e io dico: “È un po’ semplice”, e lei risponde: “Sì, lo so, allora prova questo”, per poi tirare fuori un completo fucsia pazzesco».

Per il photocall diurno a Cannes, ha osato con un completo color crema di Edward Sexton dal gusto anni Settanta, senza camicia e con il petto in vista sotto un gilet realizzato nello stesso tessuto e nella stessa tonalità. Sul petto porta un medaglione a forma di pistola tempestato di diamanti. «Avevo pensato di indossare una replica della collana con lucchetto di Sid Vicious, giusto per dare al look un tocco punk. Ma quando l'ho messa, non mi sembrava del tutto adatta. C'era qualcosa che non andava. Non si abbinava bene al look. Così la mia stylist è andata a cercare un sacco di alternative. E credo che la pistola, per Mission Impossible fosse proprio azzeccata, sapete?» dice a proposito della collana di Susannah Lovis. «Il completo color crema è molto da Riviera. Ha quell'atmosfera tipica del Sud della Francia. E poi lo smoking per la sera potrebbe essere una scelta un po' inaspettata per me». A completare il look, le mani impreziosite dagli anelli di Giovanni Raspini.

Per la serata, dato che il Festival di Cannes richiede lo smoking (e il dress code è appena diventato molto più rigido), ha optato per uno smoking Paul & Joe, impreziosendolo con spille di diamanti di Piccadilly Vaults. «Questo abito ha una sorta di meraviglioso profilo bianco», spiega. «L'ho completato con queste splendide spille di diamanti e un grande papillon nero morbido in stile anni Settanta». Quando gli viene chiesto come paragoni il proprio stile a quello del collega Cruise, risponde: «Tom veste in modo piuttosto classico, semplicemente perché credo debba stare attento: la gente cerca continuamente un pretesto per parlare di lui. È come se, proprio perché è molto riservato, cercassero sempre di scoprire qualcosa; per questo cura attentamente la propria immagine. È un enigma».

Pegg, invece, vuole semplicemente divertirsi con il modo in cui cura il proprio stile. «Mi piace vedere gli attori più maturi quando riescono a trovare una loro cifra stilistica», spiega. «Jeremy Irons e Jeff Goldblum hanno trovato quel senso del divertimento e quella giocosità che risultano sempre molto affascinanti. Si capisce quando qualcuno indossa qualcosa solo perché gli è stato detto di farlo».

Ma, una volta concluso il tour di Mission: Impossible – The Final Reckoning tornerà nella sua casa a un’ora da Londra. «In realtà sono un vero pantofolaio», dice. «Mi piace stare a casa e non sono il tipo che partecipa a feste di celebrità con cui non ha nulla a che fare. Insomma, non esco tanto per uscire. E quando sono a casa, di certo non mi vesto così!»

Photography by Aidan Tanner

Grooming a cura di Tara Hickman

Styling a cura di Arabella Boyce

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